Cordoglio del Presidente Napolitano per la scomparsa di Andrea Geremicca
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa con profonda commozione la triste notizia della scomparsa di Andrea Geremicca, "amico carissimo, leale e generoso come pochi possono esserlo", ne ricorda "la straordinaria passione civile e politica e l'infaticabile operosità con cui ha continuato, finché le sue forze hanno retto, a rappresentare il volto migliore della città per la sua intelligenza di una così complessa e dura realtà, per la sua capacità di iniziativa, e soprattutto per la sua dirittura morale, per il suo totale disinteresse, per la sua apertura a ogni ricerca di collaborazione e di unità - senza ombra di faziosità - per il bene di Napoli e del suo popolo". Nello stringere in un abbraccio affettuoso tutti i famigliari di Andrea Geremicca, il Presidente Napolitano esprime l'auspicio che "il suo esempio e i frutti del suo lavoro" nella Fondazione Mezzogiorno-Europa" vengano raccolti, e che la Fondazione continui a vivere nel suo nome e nel suo ricordo".
Roma, 4 maggio 2011
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa con profonda commozione la triste notizia della scomparsa di Andrea Geremicca, "amico carissimo, leale e generoso come pochi possono esserlo", ne ricorda "la straordinaria passione civile e politica e l'infaticabile operosità con cui ha continuato, finché le sue forze hanno retto, a rappresentare il volto migliore della città per la sua intelligenza di una così complessa e dura realtà, per la sua capacità di iniziativa, e soprattutto per la sua dirittura morale, per il suo totale disinteresse, per la sua apertura a ogni ricerca di collaborazione e di unità - senza ombra di faziosità - per il bene di Napoli e del suo popolo". Nello stringere in un abbraccio affettuoso tutti i famigliari di Andrea Geremicca, il Presidente Napolitano esprime l'auspicio che "il suo esempio e i frutti del suo lavoro" nella Fondazione Mezzogiorno-Europa" vengano raccolti, e che la Fondazione continui a vivere nel suo nome e nel suo ricordo".
Roma, 4 maggio 2011
