Messaggio del Presidente Napolitano per il convegno "150 e non sentirli. Eredità e prospettive dell'Italia che cambia"
Comunicato
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione del Convegno Nazionale della Federazione Universitaria Cattolica Italiana in corso a Reggio Calabria, dal titolo "150 e non sentirli. Eredità e prospettive dell'Italia che cambia", ha inviato un messaggio nel quale sottolinea: "Il tema congressuale riassume efficacemente lo spirito di quest'anno celebrativo. Dai molteplici insegnamenti della storia del processo di unificazione nazionale occorre trarre forti impulsi e suggestioni per riflettere sulla realtà presente e sul futuro del nostro Paese. Ne può e deve venire un rinnovato impegno per riaffermare, sul piano interno e nel contesto internazionale, i principi di libertà, eguaglianza e solidarietà che hanno guidato le battaglie degli artefici del nostro Risorgimento e che costituiscono gli elementi fondativi della nostra democrazia. In questa prospettiva, il contributo del mondo intellettuale cattolico, di cui la FUCI costituisce una fra le esperienze più feconde, rappresenta una risorsa preziosa anche per il suo continuo sforzo di tradurre il magistero della Chiesa in un esercizio quotidiano di testimonianza civile e morale e di cittadinanza attiva e responsabile. Nella certezza che dal convegno scaturirà un confronto ricco di sollecitazioni e riflessioni, soprattutto per il mondo giovanile che, grazie alle opportunità offerte dall'integrazione europea, rivela una sempre maggiore vocazione cosmopolita, formulo agli organizzatori, agli autorevoli relatori e a tutti i partecipanti un fervido augurio di buon lavoro".
Roma, 12 maggio 2011
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione del Convegno Nazionale della Federazione Universitaria Cattolica Italiana in corso a Reggio Calabria, dal titolo "150 e non sentirli. Eredità e prospettive dell'Italia che cambia", ha inviato un messaggio nel quale sottolinea: "Il tema congressuale riassume efficacemente lo spirito di quest'anno celebrativo. Dai molteplici insegnamenti della storia del processo di unificazione nazionale occorre trarre forti impulsi e suggestioni per riflettere sulla realtà presente e sul futuro del nostro Paese. Ne può e deve venire un rinnovato impegno per riaffermare, sul piano interno e nel contesto internazionale, i principi di libertà, eguaglianza e solidarietà che hanno guidato le battaglie degli artefici del nostro Risorgimento e che costituiscono gli elementi fondativi della nostra democrazia. In questa prospettiva, il contributo del mondo intellettuale cattolico, di cui la FUCI costituisce una fra le esperienze più feconde, rappresenta una risorsa preziosa anche per il suo continuo sforzo di tradurre il magistero della Chiesa in un esercizio quotidiano di testimonianza civile e morale e di cittadinanza attiva e responsabile. Nella certezza che dal convegno scaturirà un confronto ricco di sollecitazioni e riflessioni, soprattutto per il mondo giovanile che, grazie alle opportunità offerte dall'integrazione europea, rivela una sempre maggiore vocazione cosmopolita, formulo agli organizzatori, agli autorevoli relatori e a tutti i partecipanti un fervido augurio di buon lavoro".
Roma, 12 maggio 2011
