Messaggio del Presidente Napolitano in occasione della Festa del Corpo di Polizia Penitenziaria
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione dell'annuale Festa del Corpo di Polizia Penitenziaria ha inviato al Capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, Franco Ionta, un messaggio in cui esprime "a nome di tutta la Nazione e mio personale, i più vivi sentimenti di gratitudine agli uomini e alle donne della Polizia Penitenziaria che adempiono quotidianamente alle loro funzioni istituzionali sia garantendo la sicurezza negli istituti sia contribuendo fattivamente - in attuazione del dettato costituzionale - al trattamento rieducativo dei soggetti detenuti. Anche in un momento reso più difficile e faticoso dal sovraffollamento carcerario, la Polizia Penitenziaria assolve in silenzio alle sue complesse e delicate funzioni con dedizione, coraggio, competenza e umanità. Un continuativo sforzo di formazione, aggiornamento e specializzazione degli appartenenti al Corpo ha portato anche ad affinarne le capacità investigative e a rendere perciò più efficace il rapporto con le autorità giudiziarie inquirenti, che ad essi si rivolgono con sempre maggiore fiducia nella loro specifica professionalità. Con l'auspicio che le iniziative assunte per contrastare la situazione di emergenza del sistema carcerario conseguano il risultato di un progressivo miglioramento delle condizioni generali degli istituti e nel commosso ricordo di coloro che hanno portato sino all'estremo sacrificio l'attaccamento al dovere, giungano a tutti voi, ai colleghi non più in servizio e alle vostre famiglie i più fervidi voti augurali".
Roma, 13 maggio 2011
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione dell'annuale Festa del Corpo di Polizia Penitenziaria ha inviato al Capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, Franco Ionta, un messaggio in cui esprime "a nome di tutta la Nazione e mio personale, i più vivi sentimenti di gratitudine agli uomini e alle donne della Polizia Penitenziaria che adempiono quotidianamente alle loro funzioni istituzionali sia garantendo la sicurezza negli istituti sia contribuendo fattivamente - in attuazione del dettato costituzionale - al trattamento rieducativo dei soggetti detenuti. Anche in un momento reso più difficile e faticoso dal sovraffollamento carcerario, la Polizia Penitenziaria assolve in silenzio alle sue complesse e delicate funzioni con dedizione, coraggio, competenza e umanità. Un continuativo sforzo di formazione, aggiornamento e specializzazione degli appartenenti al Corpo ha portato anche ad affinarne le capacità investigative e a rendere perciò più efficace il rapporto con le autorità giudiziarie inquirenti, che ad essi si rivolgono con sempre maggiore fiducia nella loro specifica professionalità. Con l'auspicio che le iniziative assunte per contrastare la situazione di emergenza del sistema carcerario conseguano il risultato di un progressivo miglioramento delle condizioni generali degli istituti e nel commosso ricordo di coloro che hanno portato sino all'estremo sacrificio l'attaccamento al dovere, giungano a tutti voi, ai colleghi non più in servizio e alle vostre famiglie i più fervidi voti augurali".
Roma, 13 maggio 2011
