Messaggio del Presidente Napolitano in occasione dell'anniversario della strage di Piazza della Loggia
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione dell'anniversario della strage di Piazza della Loggia, ha inviato al Sindaco di Brescia, Adriano Paroli, il seguente messaggio: "A trentasette anni dalla strage che sconvolse la città di Brescia e l'Italia intera, rivolgo il mio pensiero deferente e partecipe ai famigliari delle otto innocenti vittime e ai tanti feriti di quel barbaro attentato terroristico. Come ho sottolineato lo scorso 9 maggio in occasione della celebrazione del 'Giorno della Memoria', la perpetuazione del ricordo di quegli anni che hanno insanguinato il Paese non costituisce solo un doveroso e commosso omaggio alle vittime; bensì concorre anche alla costruzione di una memoria collettiva che consenta di trarre insegnamento e forza da quelle tragedie e contribuisce a scongiurare il rischio che possano ripetersi. A Brescia, quel 28 maggio del 1974, i percorsi di vita di inermi cittadini furono scardinati dalla violenza di ciechi disegni distruttivi non ancora chiariti nonostante la lunga e tormentata vicenda di inchieste parlamentari, investigazioni e processi. Oggi, più che mai, ogni ulteriore e possibile sforzo va perciò compiuto per consentire all'autorità giudiziaria di giungere ad attese ed esaurienti conclusioni di verità e giustizia, facendo finalmente luce sulle responsabilità individuali e non solo su quelle di ideazione ed esecuzione dell'orrenda strage. Con questi sentimenti, esprimo a lei, signor Sindaco e all'associazione che rappresenta i famigliari delle vittime l'affettuosa vicinanza mia e dell'intero Paese, che a voi si stringe commosso".
Roma, 28 maggio 2011
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione dell'anniversario della strage di Piazza della Loggia, ha inviato al Sindaco di Brescia, Adriano Paroli, il seguente messaggio: "A trentasette anni dalla strage che sconvolse la città di Brescia e l'Italia intera, rivolgo il mio pensiero deferente e partecipe ai famigliari delle otto innocenti vittime e ai tanti feriti di quel barbaro attentato terroristico. Come ho sottolineato lo scorso 9 maggio in occasione della celebrazione del 'Giorno della Memoria', la perpetuazione del ricordo di quegli anni che hanno insanguinato il Paese non costituisce solo un doveroso e commosso omaggio alle vittime; bensì concorre anche alla costruzione di una memoria collettiva che consenta di trarre insegnamento e forza da quelle tragedie e contribuisce a scongiurare il rischio che possano ripetersi. A Brescia, quel 28 maggio del 1974, i percorsi di vita di inermi cittadini furono scardinati dalla violenza di ciechi disegni distruttivi non ancora chiariti nonostante la lunga e tormentata vicenda di inchieste parlamentari, investigazioni e processi. Oggi, più che mai, ogni ulteriore e possibile sforzo va perciò compiuto per consentire all'autorità giudiziaria di giungere ad attese ed esaurienti conclusioni di verità e giustizia, facendo finalmente luce sulle responsabilità individuali e non solo su quelle di ideazione ed esecuzione dell'orrenda strage. Con questi sentimenti, esprimo a lei, signor Sindaco e all'associazione che rappresenta i famigliari delle vittime l'affettuosa vicinanza mia e dell'intero Paese, che a voi si stringe commosso".
Roma, 28 maggio 2011
