Messaggio del Presidente Napolitano al Presidente della Repubblica algerina, Bouteflika
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al Presidente della Repubblica algerina democratica e popolare, Abdelaziz Bouteflika, il seguente messaggio: "Desidero esprimerle, a nome mio personale e di tutto il popolo italiano, i sentimenti di profondo cordoglio e di vicinanza all'Algeria per l'esecrando attentato terroristico perpetrato nella notte ai danni dell'Accademia militare a Cherchell. Il mio pensiero va alle vittime e ai familiari della strage. Il terrorismo è il nemico di tutte le nazioni civili. L'Algeria ha già sofferto a lungo. Di fronte a questo attacco di rinnovata ferocia e al pesante tributo di sangue nuovamente pagato dai soldati e dai civili algerini, l'Italia e la comunità internazionale tutta sono solidali con la sua nazione e rinnovano la ferma determinazione a contrastare la piaga del terrorismo in tutte le sue perverse manifestazioni. In questo tragico frangente l'Italia si stringe all'amico popolo algerino".
Roma, 27 agosto 2011
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al Presidente della Repubblica algerina democratica e popolare, Abdelaziz Bouteflika, il seguente messaggio: "Desidero esprimerle, a nome mio personale e di tutto il popolo italiano, i sentimenti di profondo cordoglio e di vicinanza all'Algeria per l'esecrando attentato terroristico perpetrato nella notte ai danni dell'Accademia militare a Cherchell. Il mio pensiero va alle vittime e ai familiari della strage. Il terrorismo è il nemico di tutte le nazioni civili. L'Algeria ha già sofferto a lungo. Di fronte a questo attacco di rinnovata ferocia e al pesante tributo di sangue nuovamente pagato dai soldati e dai civili algerini, l'Italia e la comunità internazionale tutta sono solidali con la sua nazione e rinnovano la ferma determinazione a contrastare la piaga del terrorismo in tutte le sue perverse manifestazioni. In questo tragico frangente l'Italia si stringe all'amico popolo algerino".
Roma, 27 agosto 2011
