Messaggio del Presidente Napolitano al Presidente degli Stati Uniti d'America, Obama
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al Presidente degli Stati Uniti d'America, Barack Obama il seguente messaggio:
"Ho seguito con profonda trepidazione l'evolversi della situazione nelle aree colpite dal ciclone Irene e le operazioni di prevenzione e di soccorso messe in atto a favore della popolazione. Il timore che l'uragano potesse abbattersi con ben maggiore violenza anche sulla città di New York ha tenuto l'Italia con il fiato sospeso.
Il mio pensiero è andato anche ai molti connazionali e italiani d'America che risiedono nelle aree costiere minacciate dal ciclone.
Guidate dal suo esempio, tutte le autorità si sono prodigate nel preparare la popolazione a fronteggiare l'uragano, scongiurando un pericolo di collasso civile e un bilancio di vittime che avrebbe potuto assumere proporzioni ben maggiori. La compostezza dei cittadini statunitensi anche in questo difficile frangente e il coraggio dei soccorritori riscuotono il rispetto e l'ammirazione degli italiani.
A Lei, Signor Presidente, e all'amico popolo degli Stati Uniti d'America giungano le più fervide espressioni di cordoglio per le vittime e di affettuosa vicinanza mie e del popolo italiano".
Roma, 30 agosto 2011
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al Presidente degli Stati Uniti d'America, Barack Obama il seguente messaggio:
"Ho seguito con profonda trepidazione l'evolversi della situazione nelle aree colpite dal ciclone Irene e le operazioni di prevenzione e di soccorso messe in atto a favore della popolazione. Il timore che l'uragano potesse abbattersi con ben maggiore violenza anche sulla città di New York ha tenuto l'Italia con il fiato sospeso.
Il mio pensiero è andato anche ai molti connazionali e italiani d'America che risiedono nelle aree costiere minacciate dal ciclone.
Guidate dal suo esempio, tutte le autorità si sono prodigate nel preparare la popolazione a fronteggiare l'uragano, scongiurando un pericolo di collasso civile e un bilancio di vittime che avrebbe potuto assumere proporzioni ben maggiori. La compostezza dei cittadini statunitensi anche in questo difficile frangente e il coraggio dei soccorritori riscuotono il rispetto e l'ammirazione degli italiani.
A Lei, Signor Presidente, e all'amico popolo degli Stati Uniti d'America giungano le più fervide espressioni di cordoglio per le vittime e di affettuosa vicinanza mie e del popolo italiano".
Roma, 30 agosto 2011
