Messaggio del Presidente Napolitano in occasione del 10° anniversario della scomparsa di Giovanni Leone
Comunicato
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione del decimo anniversario della scomparsa di Giovanni Leone, ha inviato un messaggio alla signora Vittoria Leone, esprimendo ai familiari e a quanti, oggi, si raccolgono nella memoria del suo alto magistero un partecipe saluto: "Ci univano tradizioni famigliari, legami profondi con la nostra città, sentimenti di sincero attaccamento al Parlamento e alle istituzioni democratiche: un comune patrimonio umano e ideale che mi resta molto caro. L'intenso e appassionato impegno da lui dedicato alla politica, sin dagli anni dell'Assemblea costituente, riflette la preziosa eredità della grande tradizione giuridica italiana, che lo ha annoverato fra i suoi esponenti più insigni riconoscendone la profonda dottrina e capacità interpretativa. Al principio del diritto come fondamento sociale e modello etico Giovanni Leone ispirò con coerenza l'intero suo cammino al servizio dello Stato, assumendo in tempi non facili gravose responsabilità parlamentari e di governo. Da Presidente della Repubblica, suo marito seppe onorare il mandato affidatogli nel pieno rispetto del dettato costituzionale di cui fu convinto e devoto assertore, anteponendo fino all'ultimo l'interesse dello Stato e delle sue istituzioni a ogni altra considerazione personale e offrendo al Paese una testimonianza di sensibilità e dignità morale".
Roma, 9 novembre 2011
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione del decimo anniversario della scomparsa di Giovanni Leone, ha inviato un messaggio alla signora Vittoria Leone, esprimendo ai familiari e a quanti, oggi, si raccolgono nella memoria del suo alto magistero un partecipe saluto: "Ci univano tradizioni famigliari, legami profondi con la nostra città, sentimenti di sincero attaccamento al Parlamento e alle istituzioni democratiche: un comune patrimonio umano e ideale che mi resta molto caro. L'intenso e appassionato impegno da lui dedicato alla politica, sin dagli anni dell'Assemblea costituente, riflette la preziosa eredità della grande tradizione giuridica italiana, che lo ha annoverato fra i suoi esponenti più insigni riconoscendone la profonda dottrina e capacità interpretativa. Al principio del diritto come fondamento sociale e modello etico Giovanni Leone ispirò con coerenza l'intero suo cammino al servizio dello Stato, assumendo in tempi non facili gravose responsabilità parlamentari e di governo. Da Presidente della Repubblica, suo marito seppe onorare il mandato affidatogli nel pieno rispetto del dettato costituzionale di cui fu convinto e devoto assertore, anteponendo fino all'ultimo l'interesse dello Stato e delle sue istituzioni a ogni altra considerazione personale e offrendo al Paese una testimonianza di sensibilità e dignità morale".
Roma, 9 novembre 2011
