Messaggio del Presidente Napolitano nel 68° anniversario dell'eccidio di Limmari
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del 68° anniversario dell'eccidio dei Limmari, nel quale persero la vita 128 inermi cittadini vittime innocenti della cieca barbarie dell'occupante nazista, ha inviato un messaggio al sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato: "Il ricordo di quel terribile ed ingiustificabile evento è oggi più che mai vivo in noi e ci induce a riflettere sul livello di estrema aberrazione a cui si può spingere l'uomo, quando, nel vortice della violenza, smarrisce il senso della sua stessa natura. Auspico perciò che questa giornata sia di monito e di insegnamento soprattutto per i più giovani, affinché comprendano il significato profondo e pervasivo dei valori della dignità umana, della giustizia e della democrazia e del supremo impegno per la pacifica cooperazione tra i popoli e tra gli uomini. Tocca ad essi farsene interpreti e sostenitori in ogni circostanza. Idealmente presente, tengo ad esprimere a lei, signor sindaco, alle autorità convenute, alle rappresentanze combattentistiche e d'arma, alla comunità cittadina e, in particolare, ai famigliari delle vittime i sentimenti della mia partecipe ed affettuosa vicinanza".
Roma, 21 novembre 2011
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del 68° anniversario dell'eccidio dei Limmari, nel quale persero la vita 128 inermi cittadini vittime innocenti della cieca barbarie dell'occupante nazista, ha inviato un messaggio al sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato: "Il ricordo di quel terribile ed ingiustificabile evento è oggi più che mai vivo in noi e ci induce a riflettere sul livello di estrema aberrazione a cui si può spingere l'uomo, quando, nel vortice della violenza, smarrisce il senso della sua stessa natura. Auspico perciò che questa giornata sia di monito e di insegnamento soprattutto per i più giovani, affinché comprendano il significato profondo e pervasivo dei valori della dignità umana, della giustizia e della democrazia e del supremo impegno per la pacifica cooperazione tra i popoli e tra gli uomini. Tocca ad essi farsene interpreti e sostenitori in ogni circostanza. Idealmente presente, tengo ad esprimere a lei, signor sindaco, alle autorità convenute, alle rappresentanze combattentistiche e d'arma, alla comunità cittadina e, in particolare, ai famigliari delle vittime i sentimenti della mia partecipe ed affettuosa vicinanza".
Roma, 21 novembre 2011
