Messaggio del Presidente Napolitano per l'VIII Congresso del Partito della Rifondazione Comunista
Comunicato
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha così risposto al saluto ricevuto dal Segretario nazionale, Paolo Ferrero in occasione dell'VIII Congresso del Partito della Rifondazione Comunista: "La crisi economica che ha colpito i paesi più sviluppati ha un notevole impatto sul nostro paese non solamente in termini finanziari ma anche per i suoi pesanti effetti sociali: da qui la riconosciuta esigenza - nell'apprestare ulteriori scelte capaci di fronteggiare la crisi nei suoi aspetti più acuti e incalzanti - di tutelare in particolar modo le fasce di popolazione più deboli e in posizione di maggiore precarietà, e di aprire credibili prospettive di lavoro in primo luogo al mondo femminile e giovanile, gravato da pesanti tassi di disoccupazione. Nell'apprezzare il vostro riferimento al perdurante valore della nostra Carta costituzionale come punto di riferimento essenziale, voglio sottolineare che in essa sono saldamente inscritti quei valori e doveri di solidarietà e di coesione sociale cui è necessario riferirsi per superare l'attuale difficile momento. Di fronte alla profondità dei mutamenti su scala mondiale che si ripercuotono anche sulla condizione dell'Italia, è oggi più che mai necessario un grande sforzo di aggregazione, ed in questo senso i partiti e i movimenti politici sono chiamati a confermare ed estendere il loro difficile ruolo, che rimane essenziale, di presenza civile e sociale e di costruttiva proposta. Con l'auspicio che dai lavori congressuali possano emergere validi ed importanti contributi in questa direzione, invio un cordiale saluto ed augurio di buon lavoro a lei e a tutti i delegati".
Roma, 2 dicembre 2011
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha così risposto al saluto ricevuto dal Segretario nazionale, Paolo Ferrero in occasione dell'VIII Congresso del Partito della Rifondazione Comunista: "La crisi economica che ha colpito i paesi più sviluppati ha un notevole impatto sul nostro paese non solamente in termini finanziari ma anche per i suoi pesanti effetti sociali: da qui la riconosciuta esigenza - nell'apprestare ulteriori scelte capaci di fronteggiare la crisi nei suoi aspetti più acuti e incalzanti - di tutelare in particolar modo le fasce di popolazione più deboli e in posizione di maggiore precarietà, e di aprire credibili prospettive di lavoro in primo luogo al mondo femminile e giovanile, gravato da pesanti tassi di disoccupazione. Nell'apprezzare il vostro riferimento al perdurante valore della nostra Carta costituzionale come punto di riferimento essenziale, voglio sottolineare che in essa sono saldamente inscritti quei valori e doveri di solidarietà e di coesione sociale cui è necessario riferirsi per superare l'attuale difficile momento. Di fronte alla profondità dei mutamenti su scala mondiale che si ripercuotono anche sulla condizione dell'Italia, è oggi più che mai necessario un grande sforzo di aggregazione, ed in questo senso i partiti e i movimenti politici sono chiamati a confermare ed estendere il loro difficile ruolo, che rimane essenziale, di presenza civile e sociale e di costruttiva proposta. Con l'auspicio che dai lavori congressuali possano emergere validi ed importanti contributi in questa direzione, invio un cordiale saluto ed augurio di buon lavoro a lei e a tutti i delegati".
Roma, 2 dicembre 2011
