Lettera del Presidente Napolitano in occasione della chiusura dell'Anno Giubilare di Napoli
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della chiusura dell'Anno Giubilare di Napoli, ha inviato all'Arcivescovo Cardinale Crescenzio Sepe, una lettera: "Un anno è ormai trascorso da quando Lei volle, come alto Pastore della amata città di Napoli, dare avvio al ricco e complesso percorso giubilare che in questi dodici mesi ha scandito la vita della Sua Diocesi, articolandosi in molteplici edificanti iniziative che hanno interpretato ricchezze, bisogni, speranze dell'intera comunità partenopea. Questo che si sta concludendo è stato sicuramente un anno difficile che ha visto tutti gli Italiani chiamati a fronteggiare con indubbi sacrifici la pesante situazione della finanza pubblica; e Napoli, le sue famiglie, il suo tessuto socio-economico, non sono stati di certo risparmiati dalla severità della crisi. Tuttavia, proprio nelle attuali difficoltà, all'impegno civile della comunità cittadina Lei, con attenta e sensibile visione pastorale, ha voluto affiancare la rinnovata presenza di quella ecclesiale, volta a ribadire il diritto dell'uomo, di ogni uomo, alla dignità, al riscatto, alla libertà, ad una nuova fiducia e speranza in coerenza con il significato biblico del termine "Giubileo". Nel mio messaggio del dicembre 2010 io auspicavo per Napoli una "nuova primavera di speranza", primavera che - ne sono certo - non potrà non arrivare poiché ne vedo i segni potenziali nelle tante realtà sane presenti nel tessuto sociale di Napoli, nei giovani, soprattutto, sempre più insofferenti nei confronti dell'ingiustizia, della illegalità, dello spreco delle risorse. Avere, con i tanti appuntamenti ed attività giubilari di questi dodici mesi, coinvolto tutte le componenti, anche le più fragili e bisognose, della vita della città, aver indicato a tutte la via del dialogo e del solidale e civile impegno, è sicuramente, Eminenza, un contributo alla crescita della comunità partenopea che non si esaurisce con la chiusura di questo Giubileo ma che continuerà a dare nel tempo frutti fecondi. È in questo spirito che La prego, Eminenza, di accogliere i sensi del mio più vivo apprezzamento per l'opera costante e appassionata che Lei svolge per l'intera comunità e di trasmettere il mio saluto caloroso ed il mio sentito e partecipe augurio a tutti i partecipanti".
Roma, 16 dicembre 2011
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della chiusura dell'Anno Giubilare di Napoli, ha inviato all'Arcivescovo Cardinale Crescenzio Sepe, una lettera: "Un anno è ormai trascorso da quando Lei volle, come alto Pastore della amata città di Napoli, dare avvio al ricco e complesso percorso giubilare che in questi dodici mesi ha scandito la vita della Sua Diocesi, articolandosi in molteplici edificanti iniziative che hanno interpretato ricchezze, bisogni, speranze dell'intera comunità partenopea. Questo che si sta concludendo è stato sicuramente un anno difficile che ha visto tutti gli Italiani chiamati a fronteggiare con indubbi sacrifici la pesante situazione della finanza pubblica; e Napoli, le sue famiglie, il suo tessuto socio-economico, non sono stati di certo risparmiati dalla severità della crisi. Tuttavia, proprio nelle attuali difficoltà, all'impegno civile della comunità cittadina Lei, con attenta e sensibile visione pastorale, ha voluto affiancare la rinnovata presenza di quella ecclesiale, volta a ribadire il diritto dell'uomo, di ogni uomo, alla dignità, al riscatto, alla libertà, ad una nuova fiducia e speranza in coerenza con il significato biblico del termine "Giubileo". Nel mio messaggio del dicembre 2010 io auspicavo per Napoli una "nuova primavera di speranza", primavera che - ne sono certo - non potrà non arrivare poiché ne vedo i segni potenziali nelle tante realtà sane presenti nel tessuto sociale di Napoli, nei giovani, soprattutto, sempre più insofferenti nei confronti dell'ingiustizia, della illegalità, dello spreco delle risorse. Avere, con i tanti appuntamenti ed attività giubilari di questi dodici mesi, coinvolto tutte le componenti, anche le più fragili e bisognose, della vita della città, aver indicato a tutte la via del dialogo e del solidale e civile impegno, è sicuramente, Eminenza, un contributo alla crescita della comunità partenopea che non si esaurisce con la chiusura di questo Giubileo ma che continuerà a dare nel tempo frutti fecondi. È in questo spirito che La prego, Eminenza, di accogliere i sensi del mio più vivo apprezzamento per l'opera costante e appassionata che Lei svolge per l'intera comunità e di trasmettere il mio saluto caloroso ed il mio sentito e partecipe augurio a tutti i partecipanti".
Roma, 16 dicembre 2011
discorsi svolti nella stessa giornata
Testo del video messaggio per la 22a edizione della maratona Telethon (pdf)Intervento alla VIII Conferenza degli Ambasciatori italiani nel mondo (pdf)
Diario storico
Intervento del Presidente della Repubblica alla VIII Conferenza degli Ambasciatori Italiani nel mondo.Impegni del Presidente della Repubblica
