Messaggio del Presidente Napolitano in occasione del 3° congresso dell'UGL
Comunicato
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha risposto al saluto ricevuto dal Segretario generale dell'UGL, Giovanni Centrella, in occasione del 3° Congresso confederale sul tema ' Il Sindacato oltre la crisi. Un futuro c'è ' augurando "un proficuo svolgimento dei lavori congressuali, nella convinzione che la attiva partecipazione delle organizzazioni sindacali al dibattito pubblico e alla vita sociale rappresenti per il nostro paese, in un momento di crisi ma anche di grandi opportunità di riforme sociali, una preziosa risorsa per perseguire quella crescita equa e sostenibile di cui l'Italia ha urgente bisogno. Non vi è dubbio che nell'attuale fase economica l'impegno delle istituzioni e delle organizzazioni sindacali deve innanzitutto essere volto a contrastare la piaga della disoccupazione, che colpisce in primo luogo donne e giovani. In particolare le giovani generazioni - sulle quali grava già un debito pubblico che tende a diventare un fardello insopportabile - devono poter accedere al mercato del lavoro in modo che non siano penalizzate da ingiustificate precarietà o da forme inammissibili di sfruttamento. È a tal fine indispensabile che le parti sociali contribuiscano a sviluppare un confronto aperto e costruttivo sulle soluzioni da perseguire, con forte spirito unitario".
Roma, 29 marzo 2012
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha risposto al saluto ricevuto dal Segretario generale dell'UGL, Giovanni Centrella, in occasione del 3° Congresso confederale sul tema ' Il Sindacato oltre la crisi. Un futuro c'è ' augurando "un proficuo svolgimento dei lavori congressuali, nella convinzione che la attiva partecipazione delle organizzazioni sindacali al dibattito pubblico e alla vita sociale rappresenti per il nostro paese, in un momento di crisi ma anche di grandi opportunità di riforme sociali, una preziosa risorsa per perseguire quella crescita equa e sostenibile di cui l'Italia ha urgente bisogno. Non vi è dubbio che nell'attuale fase economica l'impegno delle istituzioni e delle organizzazioni sindacali deve innanzitutto essere volto a contrastare la piaga della disoccupazione, che colpisce in primo luogo donne e giovani. In particolare le giovani generazioni - sulle quali grava già un debito pubblico che tende a diventare un fardello insopportabile - devono poter accedere al mercato del lavoro in modo che non siano penalizzate da ingiustificate precarietà o da forme inammissibili di sfruttamento. È a tal fine indispensabile che le parti sociali contribuiscano a sviluppare un confronto aperto e costruttivo sulle soluzioni da perseguire, con forte spirito unitario".
Roma, 29 marzo 2012
