Messaggio del Presidente Napolitano nel decennale della scomparsa di Giacomo Mancini
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione delle iniziative promosse dalla Fondazione "Giacomo Mancini", in ricordo dell'uomo politico calabrese, nel decennale della scomparsa, ha inviato un messaggio di apprezzamento: "Ho avuto modo di conoscere Giacomo Mancini negli anni '50, nel pieno dell'impegno meridionalista che vedeva unite le forze progressiste e di sinistra del nostro Paese. Egli affrontava, da socialista, quella complessa battaglia con una impronta riformista e con una forte ispirazione autonomista. Mancini partecipò da protagonista all'esperienza governativa del centro-sinistra, da lui fortemente voluto, che lo vide, negli esecutivi degli anni '60, assumere impegnativi incarichi ministeriali. In particolare egli seppe collegare l'impegno appassionato per i problemi della sua terra, Cosenza e la Calabria, con una costante attenzione a quelli generali dell'intero meridione, al fine di promuovere una crescita unitaria del Paese e favorire la coesione nazionale e il progresso sociale e civile. In questo spirito invio alla famiglia e a tutti i partecipanti alle iniziative un cordiale saluto, nel ricordo di un uomo di straordinaria passione politica e civile".
Roma, 31 marzo 2012
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione delle iniziative promosse dalla Fondazione "Giacomo Mancini", in ricordo dell'uomo politico calabrese, nel decennale della scomparsa, ha inviato un messaggio di apprezzamento: "Ho avuto modo di conoscere Giacomo Mancini negli anni '50, nel pieno dell'impegno meridionalista che vedeva unite le forze progressiste e di sinistra del nostro Paese. Egli affrontava, da socialista, quella complessa battaglia con una impronta riformista e con una forte ispirazione autonomista. Mancini partecipò da protagonista all'esperienza governativa del centro-sinistra, da lui fortemente voluto, che lo vide, negli esecutivi degli anni '60, assumere impegnativi incarichi ministeriali. In particolare egli seppe collegare l'impegno appassionato per i problemi della sua terra, Cosenza e la Calabria, con una costante attenzione a quelli generali dell'intero meridione, al fine di promuovere una crescita unitaria del Paese e favorire la coesione nazionale e il progresso sociale e civile. In questo spirito invio alla famiglia e a tutti i partecipanti alle iniziative un cordiale saluto, nel ricordo di un uomo di straordinaria passione politica e civile".
Roma, 31 marzo 2012
