Messaggio del Presidente Napolitano per il Convegno "Europa federale, unica via d'uscita"
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del Convegno "Europa federale, unica via d'uscita", promosso dall'European Council for Foreign Relations, dal Partito Radicale e dal Consiglio italiano del Movimento Europeo, ha inviato ai partecipanti un messaggio augurale: "La crisi finanziaria globale culminata nella crisi dell'Eurozona sta mettendo a dura prova la coesione dell'intera Unione e le sue prospettive di sviluppo. Nessuno Stato può salvarsi da solo: chiusure egoistiche e concezioni anguste degli interessi nazionali sono semplicemente fuorvianti e destinate a fallire. È ormai improrogabile una effettiva mobilitazione di risorse al livello europeo a sostegno della ripresa economica, insieme con un processo convergente di stabilizzazione finanziaria e con la prosecuzione di efficaci riforme strutturali. Ma cruciale sta al tempo stesso diventando un forte rilancio di volontà politica comune e di operante solidarietà. Si deve dunque muovere nella direzione in cui spingono la crisi in atto e la forza delle cose: quella di un'Europa politica secondo l'ispirazione federale dei fondatori del progetto d'integrazione. Dobbiamo guardare con fiducia al potenziale politico e ideale di quel progetto. Uniti, i Paesi e i popoli europei possono affrontare e scongiurare il rischio dell'irrilevanza e della regressione per l'Europa. Uniti, possiamo promuovere uno sviluppo equo e sostenibile non facendo venir meno il peculiare apporto dell'Europa a una nuova fase dell'evoluzione mondiale".
Roma, 22 giugno 2012
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del Convegno "Europa federale, unica via d'uscita", promosso dall'European Council for Foreign Relations, dal Partito Radicale e dal Consiglio italiano del Movimento Europeo, ha inviato ai partecipanti un messaggio augurale: "La crisi finanziaria globale culminata nella crisi dell'Eurozona sta mettendo a dura prova la coesione dell'intera Unione e le sue prospettive di sviluppo. Nessuno Stato può salvarsi da solo: chiusure egoistiche e concezioni anguste degli interessi nazionali sono semplicemente fuorvianti e destinate a fallire. È ormai improrogabile una effettiva mobilitazione di risorse al livello europeo a sostegno della ripresa economica, insieme con un processo convergente di stabilizzazione finanziaria e con la prosecuzione di efficaci riforme strutturali. Ma cruciale sta al tempo stesso diventando un forte rilancio di volontà politica comune e di operante solidarietà. Si deve dunque muovere nella direzione in cui spingono la crisi in atto e la forza delle cose: quella di un'Europa politica secondo l'ispirazione federale dei fondatori del progetto d'integrazione. Dobbiamo guardare con fiducia al potenziale politico e ideale di quel progetto. Uniti, i Paesi e i popoli europei possono affrontare e scongiurare il rischio dell'irrilevanza e della regressione per l'Europa. Uniti, possiamo promuovere uno sviluppo equo e sostenibile non facendo venir meno il peculiare apporto dell'Europa a una nuova fase dell'evoluzione mondiale".
Roma, 22 giugno 2012
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