Messaggio del Presidente Napolitano per l'anniversario dell'eccidio di Riva del Garda del 1944
Comunicato
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato al sindaco di Riva del Garda, Adalberto Mosaner, un messaggio: "Nell'anniversario dell'eccidio perpetrato il 28 giugno 1944 dalle forze d'occupazione naziste a Riva del Garda e nei comuni vicini, rivolgo il mio commosso pensiero alla memoria dei giovani studenti e degli inermi cittadini che vi persero la vita, vittime di una ferocia irrazionale e ingiustificabile. Quella tragica e dolorosissima pagina della storia italiana resta indelebilmente impressa nelle nostre menti, testimoniando a quale aberrante grado di degenerazione possano condurre il fanatismo e la cieca violenza delle armi. Il mio auspicio è che l'odierna celebrazione possa concorrere a rinsaldare la determinazione dei cittadini e soprattutto dei giovani ad adoperarsi affinché le ragioni della cooperazione pacifica tra i popoli e dei diritti fondamentali dell'uomo prevalgano sempre su quelle del nazionalismo aggressivo e della barbarie bellica. Idealmente presente, formulo a lei, signor sindaco, alle autorità convenute, ai famigliari delle vittime, alle rappresentanze combattentistiche e d'arma e a tutta la comunità gardesana i sentimenti della mia sentita vicinanza unitamente ad un caloroso saluto".
Roma, 28 giugno 2012
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato al sindaco di Riva del Garda, Adalberto Mosaner, un messaggio: "Nell'anniversario dell'eccidio perpetrato il 28 giugno 1944 dalle forze d'occupazione naziste a Riva del Garda e nei comuni vicini, rivolgo il mio commosso pensiero alla memoria dei giovani studenti e degli inermi cittadini che vi persero la vita, vittime di una ferocia irrazionale e ingiustificabile. Quella tragica e dolorosissima pagina della storia italiana resta indelebilmente impressa nelle nostre menti, testimoniando a quale aberrante grado di degenerazione possano condurre il fanatismo e la cieca violenza delle armi. Il mio auspicio è che l'odierna celebrazione possa concorrere a rinsaldare la determinazione dei cittadini e soprattutto dei giovani ad adoperarsi affinché le ragioni della cooperazione pacifica tra i popoli e dei diritti fondamentali dell'uomo prevalgano sempre su quelle del nazionalismo aggressivo e della barbarie bellica. Idealmente presente, formulo a lei, signor sindaco, alle autorità convenute, ai famigliari delle vittime, alle rappresentanze combattentistiche e d'arma e a tutta la comunità gardesana i sentimenti della mia sentita vicinanza unitamente ad un caloroso saluto".
Roma, 28 giugno 2012
