Lettera di risposta del Presidente Napolitano ad un appello di Walter Veltroni
Nota
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha così risposto alla lettera inviatagli da Walter Veltroni - al termine del convegno sulle stragi nazifasciste, promosso dalla Fondazione Democratica Scuola di Politica - nella quale si chiedeva "Sostegno affinché siano rimossi tutti gli ostacoli" e una "piena collaborazione internazionale" per far luce completa sulle stragi naziste:
"Comprendo e condivido - scrive il Capo dello Stato - l'amarezza dei famigliari delle vittime e dell'intera collettività per il mancato accertamento della verità storica e giudiziaria su quelle tragiche vicende che restano senza eguali per il loro feroce epilogo e su quell' "insabbiamento" delle relative inchieste, tristemente noto come "l'Armadio della vergogna". Del tema mi sono più volte interessato anche a seguito delle sollecitazioni di congiunti e concittadini delle vittime e di quanti, da anni, dedicano grande impegno nel perpetuare il ricordo di quei fatti. Già nel 2007, per il 64° anniversario dell'eccidio di Cefalonia, sottolineai la esigenza di conservarne la memoria raccogliendo le proposte - formulate nel 2006 dalla Commissione istituita con la legge n. 107 del 2003 - di liberalizzare la documentazione acquisita durante le inchieste parlamentari e giudiziarie e di istituire, quale simbolico atto di ristoro per le vittime, una Fondazione per la memoria dei crimini nazi-fascisti. Sono tuttora convinto della bontà di quelle proposte perché ritengo che una ricostruzione storica - libera da contrapposizioni e condizionamenti - richieda rigore di metodo e il pieno accesso a tutte le fonti essenziali. In tal senso, mi pronuncerò anche in occasione del prossimo anniversario (23 settembre 2012) dell'eccidio di Cefalonia".
Roma, 25 luglio 2012
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha così risposto alla lettera inviatagli da Walter Veltroni - al termine del convegno sulle stragi nazifasciste, promosso dalla Fondazione Democratica Scuola di Politica - nella quale si chiedeva "Sostegno affinché siano rimossi tutti gli ostacoli" e una "piena collaborazione internazionale" per far luce completa sulle stragi naziste:
"Comprendo e condivido - scrive il Capo dello Stato - l'amarezza dei famigliari delle vittime e dell'intera collettività per il mancato accertamento della verità storica e giudiziaria su quelle tragiche vicende che restano senza eguali per il loro feroce epilogo e su quell' "insabbiamento" delle relative inchieste, tristemente noto come "l'Armadio della vergogna". Del tema mi sono più volte interessato anche a seguito delle sollecitazioni di congiunti e concittadini delle vittime e di quanti, da anni, dedicano grande impegno nel perpetuare il ricordo di quei fatti. Già nel 2007, per il 64° anniversario dell'eccidio di Cefalonia, sottolineai la esigenza di conservarne la memoria raccogliendo le proposte - formulate nel 2006 dalla Commissione istituita con la legge n. 107 del 2003 - di liberalizzare la documentazione acquisita durante le inchieste parlamentari e giudiziarie e di istituire, quale simbolico atto di ristoro per le vittime, una Fondazione per la memoria dei crimini nazi-fascisti. Sono tuttora convinto della bontà di quelle proposte perché ritengo che una ricostruzione storica - libera da contrapposizioni e condizionamenti - richieda rigore di metodo e il pieno accesso a tutte le fonti essenziali. In tal senso, mi pronuncerò anche in occasione del prossimo anniversario (23 settembre 2012) dell'eccidio di Cefalonia".
Roma, 25 luglio 2012
