Messaggio del Presidente Napolitano per il 69° anniversario dell'affondamento della Corazzata Roma
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di Squadra Luigi Binelli Mantelli, il seguente messaggio: "Nell'anniversario dell'affondamento della Corazzata Roma, quest'anno ancor più significativo per il recente ritrovamento del relitto, il mio pensiero commosso va alla memoria dei marinai che perirono e alle loro famiglie. In quel tragico 9 settembre di sessantanove anni fa, l'Ammiraglio Carlo Bergamini, imbarcato sul Roma quale comandante in capo delle forze navali da battaglia, eseguì, con onore e abnegazione, le superiori direttive ricevute a seguito dell'armistizio. Con il suo comportamento, fermo e deciso, e con l'ammirevole condotta dei suoi uomini, l'intera Marina diede fulgido e imperituro esempio di coraggio, senso del dovere e fedeltà alla Patria in uno dei momenti più difficili della storia nazionale. I caduti del Roma e delle altri navi colpite nelle acque della Sardegna durante gli scontri di quel giorno contribuirono così, unitamente ai numerosi connazionali, militari e civili, periti nei mesi di guerra che seguirono l'8 settembre 1943, a porre le basi per la rinascita democratica del Paese. Idealmente presente, esprimo a lei, alle autorità convenute, ai sopravvissuti dell'affondamento, ai famigliari delle vittime, alle rappresentanze combattentistiche e alla Marina militare tutta, i sentimenti della mia sentita vicinanza e un caloroso saluto".
Roma, 9 settembre 2012
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di Squadra Luigi Binelli Mantelli, il seguente messaggio: "Nell'anniversario dell'affondamento della Corazzata Roma, quest'anno ancor più significativo per il recente ritrovamento del relitto, il mio pensiero commosso va alla memoria dei marinai che perirono e alle loro famiglie. In quel tragico 9 settembre di sessantanove anni fa, l'Ammiraglio Carlo Bergamini, imbarcato sul Roma quale comandante in capo delle forze navali da battaglia, eseguì, con onore e abnegazione, le superiori direttive ricevute a seguito dell'armistizio. Con il suo comportamento, fermo e deciso, e con l'ammirevole condotta dei suoi uomini, l'intera Marina diede fulgido e imperituro esempio di coraggio, senso del dovere e fedeltà alla Patria in uno dei momenti più difficili della storia nazionale. I caduti del Roma e delle altri navi colpite nelle acque della Sardegna durante gli scontri di quel giorno contribuirono così, unitamente ai numerosi connazionali, militari e civili, periti nei mesi di guerra che seguirono l'8 settembre 1943, a porre le basi per la rinascita democratica del Paese. Idealmente presente, esprimo a lei, alle autorità convenute, ai sopravvissuti dell'affondamento, ai famigliari delle vittime, alle rappresentanze combattentistiche e alla Marina militare tutta, i sentimenti della mia sentita vicinanza e un caloroso saluto".
Roma, 9 settembre 2012
