Dichiarazione del Presidente Napolitano in occasione del conferimento del Nobel per la pace all'Unione Europea
Comunicato
Dichiarazione del Presidente Napolitano in occasione del conferimento del Premio Nobel per la pace alla Unione Europea:
"Il conferimento del Premio Nobel per la pace alla Unione Europea pone in massima evidenza, con il più alto degli omaggi, una semplice grande verità storica. Semplice ma piuttosto trascurata col passare degli anni, e non abbastanza presente soprattutto nella coscienza delle nuove generazioni. La verità è che l'integrazione europea è nata innanzitutto come progetto di pace. Il suo presupposto, se si vuole il suo punto di partenza, è stato la conciliazione tra Francia e Germania affinché nel cuore dell'Europa - già focolaio di due devastanti guerre mondiali - si creassero le condizioni per una convivenza pacifica e operosa fra gli Stati e le nazioni.E lungo le linee di una politica di pace l'Unione Europea si è mossa per lunghi decenni: innanzitutto, la Comunità Europea - fino al 1989 rappresentativa di una parte dell'Europa - quando il continente era radicalmente diviso in due : e questa divisione recava in sé anche i germi di un possibile nuovo fatale conflitto. C'è stata poi la riconciliazione, l'unificazione tra Europa occidentale ed Europa orientale (come venivano all'epoca un po' sommariamente definite le due parti del nostro continente). Ciò ha segnato davvero la conclusione di un processo che deve essere sempre valorizzato e salvaguardato: il consolidamento della libertà e della democrazia nella pace come grande insegna dell' integrazione europea, come grande obiettivo comune e modello per il resto del mondo."
Roma, 12 ottobre 2012
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Dichiarazione del Presidente Napolitano in occasione del conferimento del Premio Nobel per la pace alla Unione Europea:
"Il conferimento del Premio Nobel per la pace alla Unione Europea pone in massima evidenza, con il più alto degli omaggi, una semplice grande verità storica. Semplice ma piuttosto trascurata col passare degli anni, e non abbastanza presente soprattutto nella coscienza delle nuove generazioni. La verità è che l'integrazione europea è nata innanzitutto come progetto di pace. Il suo presupposto, se si vuole il suo punto di partenza, è stato la conciliazione tra Francia e Germania affinché nel cuore dell'Europa - già focolaio di due devastanti guerre mondiali - si creassero le condizioni per una convivenza pacifica e operosa fra gli Stati e le nazioni.E lungo le linee di una politica di pace l'Unione Europea si è mossa per lunghi decenni: innanzitutto, la Comunità Europea - fino al 1989 rappresentativa di una parte dell'Europa - quando il continente era radicalmente diviso in due : e questa divisione recava in sé anche i germi di un possibile nuovo fatale conflitto. C'è stata poi la riconciliazione, l'unificazione tra Europa occidentale ed Europa orientale (come venivano all'epoca un po' sommariamente definite le due parti del nostro continente). Ciò ha segnato davvero la conclusione di un processo che deve essere sempre valorizzato e salvaguardato: il consolidamento della libertà e della democrazia nella pace come grande insegna dell' integrazione europea, come grande obiettivo comune e modello per il resto del mondo."
Roma, 12 ottobre 2012
