Nota in merito alla vicenda del signor Florin Damian
Nota
Su incarico del Presidente della Repubblica, gli Uffici del Quirinale stanno seguendo le condizioni di salute del signor Florin Damian, ricoverato in un ospedale romano dopo aver tentato di darsi fuoco in Piazza del Quirinale.
Il pronto intervento di una pattuglia di carabinieri in servizio sulla piazza ha evitato che l'episodio avesse conseguenze più gravi.
È stato intanto accertato che il signor Damian, affetto da uno "stato ansioso depressivo reattivo", aveva già dato luogo a proteste davanti al Parlamento europeo di Bruxelles, alla Corte europea di Strasburgo e nei confronti di uffici diplomatici rumeni, organi giudiziari, organizzazioni sindacali e organi di stampa, sostenendo di essere stato ingiustamente licenziato da parte di una azienda di autotrasporti.
Alla Presidenza della Repubblica, il signor Damian aveva precedentemente indirizzato una lettera aperta a cui era stata data risposta. Nell'occasione il caso era stato segnalato al Servizio sociale di Torino e alle competenti istituzioni territoriali, per gli opportuni interventi di sostegno.
Roma, 18 ottobre 2012
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Su incarico del Presidente della Repubblica, gli Uffici del Quirinale stanno seguendo le condizioni di salute del signor Florin Damian, ricoverato in un ospedale romano dopo aver tentato di darsi fuoco in Piazza del Quirinale.
Il pronto intervento di una pattuglia di carabinieri in servizio sulla piazza ha evitato che l'episodio avesse conseguenze più gravi.
È stato intanto accertato che il signor Damian, affetto da uno "stato ansioso depressivo reattivo", aveva già dato luogo a proteste davanti al Parlamento europeo di Bruxelles, alla Corte europea di Strasburgo e nei confronti di uffici diplomatici rumeni, organi giudiziari, organizzazioni sindacali e organi di stampa, sostenendo di essere stato ingiustamente licenziato da parte di una azienda di autotrasporti.
Alla Presidenza della Repubblica, il signor Damian aveva precedentemente indirizzato una lettera aperta a cui era stata data risposta. Nell'occasione il caso era stato segnalato al Servizio sociale di Torino e alle competenti istituzioni territoriali, per gli opportuni interventi di sostegno.
Roma, 18 ottobre 2012
