Messaggio del Presidente Napolitano in occasione della 17^ Conferenza dei Direttori delle Amministrazioni Penitenziarie
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della 17^ Conferenza dei Direttori delle Amministrazioni Penitenziarie, promossa dal Consiglio d'Europa di concerto con il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria e dedicata alla presenza nelle carceri di detenuti stranieri, ha inviato al Presidente del DAP Giovanni Tamburino, il seguente messaggio: "Il continuo aumento della popolazione carceraria e la massiccia presenza di reclusi di diverse etnie rendono estremamente complesso e spesso vanificano il perseguimento delle finalità rieducative della pena delineate dall'art. 27 della Costituzione. In tale allarmante contesto si rende indispensabile fronteggiare - in stretta collaborazione con tutti gli operatori del settore e anche con le istituzioni territoriali e il volontariato sociale - le situazioni di disagio, sofferenza e grave rischio che tale realtà carceraria comporta. Torno peraltro ad auspicare fortemente, come in numerose precedenti occasioni, la ricerca di soluzioni normative e organizzative differenziate e flessibili affinché la pena non superi il punto oltre il quale la sua afflittività si pone in contrasto con il senso di umanità e la funzione di reinserimento sociale dei detenuti. Sono certo che dal dibattito e dal confronto tra i vertici delle amministrazioni che nei paesi membri presiedono alla fase esecutiva delle varie tipologie sanzionatorie emergeranno spunti e proposte interessanti per individuare le criticità e i fattori di rischio e per suggerire iniziative organizzative e trattamentali efficaci".
Roma, 22 novembre 2012
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della 17^ Conferenza dei Direttori delle Amministrazioni Penitenziarie, promossa dal Consiglio d'Europa di concerto con il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria e dedicata alla presenza nelle carceri di detenuti stranieri, ha inviato al Presidente del DAP Giovanni Tamburino, il seguente messaggio: "Il continuo aumento della popolazione carceraria e la massiccia presenza di reclusi di diverse etnie rendono estremamente complesso e spesso vanificano il perseguimento delle finalità rieducative della pena delineate dall'art. 27 della Costituzione. In tale allarmante contesto si rende indispensabile fronteggiare - in stretta collaborazione con tutti gli operatori del settore e anche con le istituzioni territoriali e il volontariato sociale - le situazioni di disagio, sofferenza e grave rischio che tale realtà carceraria comporta. Torno peraltro ad auspicare fortemente, come in numerose precedenti occasioni, la ricerca di soluzioni normative e organizzative differenziate e flessibili affinché la pena non superi il punto oltre il quale la sua afflittività si pone in contrasto con il senso di umanità e la funzione di reinserimento sociale dei detenuti. Sono certo che dal dibattito e dal confronto tra i vertici delle amministrazioni che nei paesi membri presiedono alla fase esecutiva delle varie tipologie sanzionatorie emergeranno spunti e proposte interessanti per individuare le criticità e i fattori di rischio e per suggerire iniziative organizzative e trattamentali efficaci".
Roma, 22 novembre 2012
