Messaggio del Presidente Napolitano in occasione della Giornata Mondiale delle Migrazioni
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della Giornata Mondiale delle Migrazioni, promossa dalla Fondazione Migrantes, ha inviato al Direttore, Monsignor Giancarlo Perego, un messaggio in cui sottolinea che l'evento "costituisce un'importante occasione per riflettere su un aspetto a torto trascurato dei processi migratori: la dimensione etica. Anche quest'anno nel suo messaggio il Pontefice ha giustamente ricordato che il diritto degli Stati a regolare i flussi d'ingresso nei loro territori deve integrarsi con il rispetto della persona umana. Purtroppo anche in Paesi che si richiamano in termini generali ai valori della solidarietà e dell'accoglienza, immigrati irregolari e rifugiati sono troppo spesso trattenuti in condizioni deplorevoli. Esprimo un sentito apprezzamento alle varie realtà ecclesiali che svolgono un'opera costante e meritoria di ausilio nei confronti dei migranti e ai tanti laici che si impegnano con solerzia nelle diverse realtà pubbliche e rappresentanze della società civile offrendo ad essi il loro sostegno umano e professionale. La sperimentata sinergia tra uomini di fede e laici, tra strutture di matrice religiosa e pubbliche, che ha sempre costituito un cardine dell'accoglienza e dell'assistenza dei migranti nel nostro Paese, si rivela tanto più necessaria in periodi di grave crisi sociale come quello che stiamo attraversando. Auspico quindi che tale fattiva cooperazione si rafforzi ulteriormente, traendo forza dal fondamento etico del rispetto della dignità della persona che deve ispirare chiunque operi al servizio della comunità".
Roma, 13 gennaio 2013
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della Giornata Mondiale delle Migrazioni, promossa dalla Fondazione Migrantes, ha inviato al Direttore, Monsignor Giancarlo Perego, un messaggio in cui sottolinea che l'evento "costituisce un'importante occasione per riflettere su un aspetto a torto trascurato dei processi migratori: la dimensione etica. Anche quest'anno nel suo messaggio il Pontefice ha giustamente ricordato che il diritto degli Stati a regolare i flussi d'ingresso nei loro territori deve integrarsi con il rispetto della persona umana. Purtroppo anche in Paesi che si richiamano in termini generali ai valori della solidarietà e dell'accoglienza, immigrati irregolari e rifugiati sono troppo spesso trattenuti in condizioni deplorevoli. Esprimo un sentito apprezzamento alle varie realtà ecclesiali che svolgono un'opera costante e meritoria di ausilio nei confronti dei migranti e ai tanti laici che si impegnano con solerzia nelle diverse realtà pubbliche e rappresentanze della società civile offrendo ad essi il loro sostegno umano e professionale. La sperimentata sinergia tra uomini di fede e laici, tra strutture di matrice religiosa e pubbliche, che ha sempre costituito un cardine dell'accoglienza e dell'assistenza dei migranti nel nostro Paese, si rivela tanto più necessaria in periodi di grave crisi sociale come quello che stiamo attraversando. Auspico quindi che tale fattiva cooperazione si rafforzi ulteriormente, traendo forza dal fondamento etico del rispetto della dignità della persona che deve ispirare chiunque operi al servizio della comunità".
Roma, 13 gennaio 2013
