Messaggio del Presidente Napolitano in occasione della consegna del premio "Gino Giugni"
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della cerimonia di consegna del premio intitolato a Gino Giugni, ha inviato al Presidente della Commissione di Garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, Roberto Alesse, un messaggio in cui sottolinea che l'iniziativa "costituisce una significativa occasione per ricordare l'opera di una personalità politica e innanzitutto di uno studioso di altissimo livello, riconosciuto ispiratore di una moderna scuola di diritto del lavoro. La figura di Giugni ha rappresentato infatti un punto di riferimento fondamentale per la dottrina giuslavoristica del nostro Paese. Esemplare è stato inoltre l'impegno costantemente profuso nel tradurre i concetti del sapere giuridico nella concretezza dei rapporti sociali e nel perseguimento di condizioni di maggiore equilibrio e giustizia nel mondo del lavoro. Un impegno perseguito con tenacia e per il quale lui stesso ebbe a pagare, in una stagione drammatica della nostra vita civile, un elevato prezzo personale. Nell'esprimere il mio apprezzamento per l'iniziativa e le più vive congratulazioni al giovane laureato che riceverà l'ambito premio, invio a lei, al Presidente Fini, al Senatore Treu e a tutti i partecipanti il mio saluto più cordiale".
Roma, 22 gennaio 2013
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della cerimonia di consegna del premio intitolato a Gino Giugni, ha inviato al Presidente della Commissione di Garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, Roberto Alesse, un messaggio in cui sottolinea che l'iniziativa "costituisce una significativa occasione per ricordare l'opera di una personalità politica e innanzitutto di uno studioso di altissimo livello, riconosciuto ispiratore di una moderna scuola di diritto del lavoro. La figura di Giugni ha rappresentato infatti un punto di riferimento fondamentale per la dottrina giuslavoristica del nostro Paese. Esemplare è stato inoltre l'impegno costantemente profuso nel tradurre i concetti del sapere giuridico nella concretezza dei rapporti sociali e nel perseguimento di condizioni di maggiore equilibrio e giustizia nel mondo del lavoro. Un impegno perseguito con tenacia e per il quale lui stesso ebbe a pagare, in una stagione drammatica della nostra vita civile, un elevato prezzo personale. Nell'esprimere il mio apprezzamento per l'iniziativa e le più vive congratulazioni al giovane laureato che riceverà l'ambito premio, invio a lei, al Presidente Fini, al Senatore Treu e a tutti i partecipanti il mio saluto più cordiale".
Roma, 22 gennaio 2013
