Messaggio in occasione del XXIV Consiglio Nazionale del SAPPE
Comunicato
Il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra, in occasione del XXIV Consiglio Nazionale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, ha inviato al Segretario generale, Donato Capece, un messaggio nel quale ricorda come "il Presidente Napolitano ha più volte, e anche molto di recente, colto ogni occasione per denunciare l'insostenibilità delle condizioni in cui versano le carceri, sottolineando che 'il sovraffollamento degli istituti, le condizioni di vita degradanti che ne conseguono, i numerosi episodi di violenza e di autolesionismo ..., le condotte di inquieta insofferenza o di triste insofferenza sempre più diffuse tra i reclusi, la mancata attuazione dunque delle regole penitenziarie europee confermano purtroppo la perdurante incapacità del nostro Stato a realizzare un sistema rispettoso del dettato dell'art. 27 della Costituzione repubblicana sulla funzione rieducativa della pena e sul 'senso di umanità' ... cui debbono corrispondere i relativi trattamenti'. L'acuta criticità della situazione impegna anche la Polizia Penitenziaria a una complessiva riflessione sul tema al fine di formulare, in spirito di costruttiva collaborazione, proposte per un sistema di gestione della pena più conforme ai principi costituzionali. Con tale auspicio il Presidente della Repubblica rinnova il suo apprezzamento alle donne e agli uomini della Polizia Penitenziaria per l'impegno e la professionalità con cui svolgono la loro delicata funzione".
Roma, 9 aprile 2013
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Il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra, in occasione del XXIV Consiglio Nazionale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, ha inviato al Segretario generale, Donato Capece, un messaggio nel quale ricorda come "il Presidente Napolitano ha più volte, e anche molto di recente, colto ogni occasione per denunciare l'insostenibilità delle condizioni in cui versano le carceri, sottolineando che 'il sovraffollamento degli istituti, le condizioni di vita degradanti che ne conseguono, i numerosi episodi di violenza e di autolesionismo ..., le condotte di inquieta insofferenza o di triste insofferenza sempre più diffuse tra i reclusi, la mancata attuazione dunque delle regole penitenziarie europee confermano purtroppo la perdurante incapacità del nostro Stato a realizzare un sistema rispettoso del dettato dell'art. 27 della Costituzione repubblicana sulla funzione rieducativa della pena e sul 'senso di umanità' ... cui debbono corrispondere i relativi trattamenti'. L'acuta criticità della situazione impegna anche la Polizia Penitenziaria a una complessiva riflessione sul tema al fine di formulare, in spirito di costruttiva collaborazione, proposte per un sistema di gestione della pena più conforme ai principi costituzionali. Con tale auspicio il Presidente della Repubblica rinnova il suo apprezzamento alle donne e agli uomini della Polizia Penitenziaria per l'impegno e la professionalità con cui svolgono la loro delicata funzione".
Roma, 9 aprile 2013
