Messaggio al Presidente dell'Associazione "L'oro delle donne", Donatella Smoljko
Comunicato
Il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra, ha inviato al Presidente dell'Associazione "L'oro delle donne", Donatella Smoljko, il seguente messaggio: "La tavola rotonda promossa dall'Associazione da lei presieduta rappresenta una importante occasione per celebrare l'anniversario della Legge 66 del 9 febbraio del 1963, che ha segnato il traguardo del lungo percorso per l'accesso delle donne all'esercizio delle funzioni giurisdizionali. Nei cinquanta anni da allora trascorsi, al rapido incremento del numero delle donne presenti in magistratura - in cui le donne si avviano a diventare maggioranza - si è accompagnato anche un cambiamento del profilo professionale della donna magistrato. Dopo aver omologato la propria condotta all'unico modello esistente, declinato al maschile, le donne hanno recuperato la propria identità, adottando un approccio al lavoro, uno stile, un linguaggio e delle regole comportamentali che connotano la specificità del loro apporto alla giurisdizione. La cospicua presenza femminile anche nelle redazioni giornalistiche e televisive e, da ultimo, nelle aule parlamentari sarà in grado di sollecitare positivi mutamenti culturali, dando concretezza al processo da tempo in atto nella società civile e nelle istituzioni democratiche per la piena realizzazione della parità di genere. Nella certezza che dal confronto emergeranno ulteriori stimoli e significativi spunti di riflessione, il Presidente della Repubblica formula i più fervidi auguri di buon lavoro, ai quali unisco volentieri i miei personali".
Roma, 19 giugno 2013
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Il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra, ha inviato al Presidente dell'Associazione "L'oro delle donne", Donatella Smoljko, il seguente messaggio: "La tavola rotonda promossa dall'Associazione da lei presieduta rappresenta una importante occasione per celebrare l'anniversario della Legge 66 del 9 febbraio del 1963, che ha segnato il traguardo del lungo percorso per l'accesso delle donne all'esercizio delle funzioni giurisdizionali. Nei cinquanta anni da allora trascorsi, al rapido incremento del numero delle donne presenti in magistratura - in cui le donne si avviano a diventare maggioranza - si è accompagnato anche un cambiamento del profilo professionale della donna magistrato. Dopo aver omologato la propria condotta all'unico modello esistente, declinato al maschile, le donne hanno recuperato la propria identità, adottando un approccio al lavoro, uno stile, un linguaggio e delle regole comportamentali che connotano la specificità del loro apporto alla giurisdizione. La cospicua presenza femminile anche nelle redazioni giornalistiche e televisive e, da ultimo, nelle aule parlamentari sarà in grado di sollecitare positivi mutamenti culturali, dando concretezza al processo da tempo in atto nella società civile e nelle istituzioni democratiche per la piena realizzazione della parità di genere. Nella certezza che dal confronto emergeranno ulteriori stimoli e significativi spunti di riflessione, il Presidente della Repubblica formula i più fervidi auguri di buon lavoro, ai quali unisco volentieri i miei personali".
Roma, 19 giugno 2013
