Lettera del Presidente Napolitano per l'anniversario delll'uccisione del giudice Costa
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del 33° anniversario dell'attentato mafioso nel quale perse la vita il giudice Gaetano Costa, ha inviato al figlio Michele una lettera: "I cittadini italiani e le Istituzioni non dimenticano il ruolo decisivo che il giudice Costa ebbe nella formazione di una corretta e aggiornata visione del fenomeno mafioso quale organizzazione complessa e articolata, impegnata a raggiungere un 'ferreo controllo del territorio'. Il sacrificio del giudice Costa richiama tuttora le Istituzioni della Repubblica a dare finalmente risposta all'esigenza di giustizia su quel tragico avvenimento: nessuno sforzo va risparmiato per individuare i motivi e perseguire gli autori di quel criminale agguato, che aprì la stagione dei grandi attentati criminali degli anni '80. A lei, gentile avvocato, ai suoi figli e a tutti i suoi famigliari rinnovo il mio partecipe saluto, nell'omaggio alla memoria di suo padre e alla sua eroica coerenza nella difesa dell'ordinamento democratico del nostro Paese e nella tutela della legalità. Desidero egualmente rivolgere un commosso affettuoso pensiero alla figura di sua madre, che affiancò con un forte impegno civile le battaglie del marito".
Roma, 6 agosto 2013
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del 33° anniversario dell'attentato mafioso nel quale perse la vita il giudice Gaetano Costa, ha inviato al figlio Michele una lettera: "I cittadini italiani e le Istituzioni non dimenticano il ruolo decisivo che il giudice Costa ebbe nella formazione di una corretta e aggiornata visione del fenomeno mafioso quale organizzazione complessa e articolata, impegnata a raggiungere un 'ferreo controllo del territorio'. Il sacrificio del giudice Costa richiama tuttora le Istituzioni della Repubblica a dare finalmente risposta all'esigenza di giustizia su quel tragico avvenimento: nessuno sforzo va risparmiato per individuare i motivi e perseguire gli autori di quel criminale agguato, che aprì la stagione dei grandi attentati criminali degli anni '80. A lei, gentile avvocato, ai suoi figli e a tutti i suoi famigliari rinnovo il mio partecipe saluto, nell'omaggio alla memoria di suo padre e alla sua eroica coerenza nella difesa dell'ordinamento democratico del nostro Paese e nella tutela della legalità. Desidero egualmente rivolgere un commosso affettuoso pensiero alla figura di sua madre, che affiancò con un forte impegno civile le battaglie del marito".
Roma, 6 agosto 2013
