Messaggio del Presidente Napolitano per la settima edizione della Giornata della Memoria e contro le Schiavitù
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della settima edizione della Giornata della Memoria e contro le Schiavitù, organizzata dall'Università per Stranieri di Perugia, ha inviato al Rettore Giovanni Paciullo, un messaggio in cui rivolge: "Un saluto cordiale agli organizzatori e ai partecipanti all'evento. Un saluto particolare va alla Ministro per l'Integrazione Cecile Kyenge Kashetu e ai rappresentanti diplomatici intervenuti. Il tema prescelto per quest'anno 'L'Africa e la mondializzazione' è di stringente attualità: l'Africa, nonostante le sue difficoltà, è infatti un Continente in forte sviluppo. Un Continente ricco di potenzialità: tanti giovani preparati e motivati sui quali occorre investire. Saranno loro i protagonisti di quella voglia di riscatto dell'Africa che giunge a noi forte e chiara e che il mondo più sviluppato deve saper ascoltare aprendosi a più strette forme di cooperazione. Impegniamoci però perché l'integrazione dei mercati non avvenga a discapito dei diritti fondamentali della persona, della tutela dei lavoratori, dell'ambiente. Auspico che dalle vostre riflessioni emergano suggerimenti e nuovi spunti di impegno".
Roma, 25 settembre 2013
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della settima edizione della Giornata della Memoria e contro le Schiavitù, organizzata dall'Università per Stranieri di Perugia, ha inviato al Rettore Giovanni Paciullo, un messaggio in cui rivolge: "Un saluto cordiale agli organizzatori e ai partecipanti all'evento. Un saluto particolare va alla Ministro per l'Integrazione Cecile Kyenge Kashetu e ai rappresentanti diplomatici intervenuti. Il tema prescelto per quest'anno 'L'Africa e la mondializzazione' è di stringente attualità: l'Africa, nonostante le sue difficoltà, è infatti un Continente in forte sviluppo. Un Continente ricco di potenzialità: tanti giovani preparati e motivati sui quali occorre investire. Saranno loro i protagonisti di quella voglia di riscatto dell'Africa che giunge a noi forte e chiara e che il mondo più sviluppato deve saper ascoltare aprendosi a più strette forme di cooperazione. Impegniamoci però perché l'integrazione dei mercati non avvenga a discapito dei diritti fondamentali della persona, della tutela dei lavoratori, dell'ambiente. Auspico che dalle vostre riflessioni emergano suggerimenti e nuovi spunti di impegno".
Roma, 25 settembre 2013
