Messaggio del Presidente Napolitano in occasione dell'Incontro Internazionale per la Pace
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della cerimonia conclusiva dell'Incontro Internazionale per la Pace, promosso dalla Comunità di Sant'Egidio, ha inviato a Mons. Vincenzo Paglia e a tutti i partecipanti un messaggio di saluto: "In un mondo spesso teatro di scontri e violenze, l'evento odierno, che recepisce lo spirito della storica giornata del 27 ottobre del 1986 fortemente voluta dal Beato Giovanni Paolo II, assume un significato particolarmente rilevante riproponendo in modo netto e chiaro un messaggio di speranza in vista del dialogo e della pacifica convivenza tra i popoli. Il confronto, la ricerca delle comuni radici umane e spirituali e delle affinità fra le diverse fedi, confessioni e culture, possono infatti costituire uno strumento fondamentale per aprire la strada al pieno raggiungimento del rispetto delle diverse identità culturali e religiose. È dunque nel solco del fecondo impegno a promuovere le ragioni dell'accoglienza e della tolleranza delle quali la Comunità di Sant'Egidio è da sempre autorevole interprete e testimone, che mi è gradito far giungere a tutti gli intervenuti il mio più sentito augurio per il pieno successo dei lavori dell'assise".
Roma, 1° ottobre 2013
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della cerimonia conclusiva dell'Incontro Internazionale per la Pace, promosso dalla Comunità di Sant'Egidio, ha inviato a Mons. Vincenzo Paglia e a tutti i partecipanti un messaggio di saluto: "In un mondo spesso teatro di scontri e violenze, l'evento odierno, che recepisce lo spirito della storica giornata del 27 ottobre del 1986 fortemente voluta dal Beato Giovanni Paolo II, assume un significato particolarmente rilevante riproponendo in modo netto e chiaro un messaggio di speranza in vista del dialogo e della pacifica convivenza tra i popoli. Il confronto, la ricerca delle comuni radici umane e spirituali e delle affinità fra le diverse fedi, confessioni e culture, possono infatti costituire uno strumento fondamentale per aprire la strada al pieno raggiungimento del rispetto delle diverse identità culturali e religiose. È dunque nel solco del fecondo impegno a promuovere le ragioni dell'accoglienza e della tolleranza delle quali la Comunità di Sant'Egidio è da sempre autorevole interprete e testimone, che mi è gradito far giungere a tutti gli intervenuti il mio più sentito augurio per il pieno successo dei lavori dell'assise".
Roma, 1° ottobre 2013
