Colloquio telefonico tra il Presidente Napolitano e il sindaco di Lampedusa Nicolini sulla nuova tragedia in mare
Comunicato
L'Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica informa: "Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha avuto questa sera una lunga, commossa e approfondita conversazione telefonica con il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini. Lo scambio di idee partito dalla profonda impressione suscitata dalla nuova tragedia in mare si è concentrato sia sulle misure più immediate sia sugli interventi più organici da impostare in sede nazionale e in sede europea. Massima urgenza presenta il problema della destinazione delle bare che si sono accumulate nell'isola e del rapporto con le famiglie che giungono dai luoghi di provenienza delle vittime per identificare e riconoscere i loro cari. Egualmente urgente è il problema del trasferimento in altri centri siciliani dei sopravvissuti a cui l'isola non può ulteriormente garantire una civile assistenza. Per questi motivi non c'è dubbio che occorra anche una presenza di coordinamento e di gestione dell'emergenza da parte di un nucleo di inviati del governo che fiancheggi le autorità locali".
Roma, 12 ottobre 2013
leggi tutto
L'Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica informa: "Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha avuto questa sera una lunga, commossa e approfondita conversazione telefonica con il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini. Lo scambio di idee partito dalla profonda impressione suscitata dalla nuova tragedia in mare si è concentrato sia sulle misure più immediate sia sugli interventi più organici da impostare in sede nazionale e in sede europea. Massima urgenza presenta il problema della destinazione delle bare che si sono accumulate nell'isola e del rapporto con le famiglie che giungono dai luoghi di provenienza delle vittime per identificare e riconoscere i loro cari. Egualmente urgente è il problema del trasferimento in altri centri siciliani dei sopravvissuti a cui l'isola non può ulteriormente garantire una civile assistenza. Per questi motivi non c'è dubbio che occorra anche una presenza di coordinamento e di gestione dell'emergenza da parte di un nucleo di inviati del governo che fiancheggi le autorità locali".
Roma, 12 ottobre 2013
