Messaggio del Presidente Napolitano in occasione del Convegno "250 anni dei delitti e delle pene" promosso dall'UCPI
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del convegno "250 anni dei Delitti e delle Pene" promosso dall'Unione delle Camere Penali Italiane, ha inviato al Presidente Valerio Spigarelli, un messaggio: "Merita vivo apprezzamento l'iniziativa di celebrare i 250 anni dalla pubblicazione in Livorno del saggio di Cesare Beccaria: la sua opera ha potentemente influenzato lo sviluppo della scienza penalistica europea e rappresenta una pietra miliare lungo il cammino verso lo stato di diritto. Legalità e umanità della pena sono sanciti dalla Carta Costituzionale che ne sottolinea la funzione rieducativa del condannato e costituiscono principi irrinunciabili, tanto più in un contesto come quello attuale, in cui le criticità del 'sistema giustizia' rischiano di far scivolare verso un indegno imbarbarimento, come ci mostra purtroppo l'emergenza carceraria che il nostro paese si trova ad affrontare. In tale spirito formulo il più sincero augurio di buon lavoro".
Roma, 16 maggio 2014
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del convegno "250 anni dei Delitti e delle Pene" promosso dall'Unione delle Camere Penali Italiane, ha inviato al Presidente Valerio Spigarelli, un messaggio: "Merita vivo apprezzamento l'iniziativa di celebrare i 250 anni dalla pubblicazione in Livorno del saggio di Cesare Beccaria: la sua opera ha potentemente influenzato lo sviluppo della scienza penalistica europea e rappresenta una pietra miliare lungo il cammino verso lo stato di diritto. Legalità e umanità della pena sono sanciti dalla Carta Costituzionale che ne sottolinea la funzione rieducativa del condannato e costituiscono principi irrinunciabili, tanto più in un contesto come quello attuale, in cui le criticità del 'sistema giustizia' rischiano di far scivolare verso un indegno imbarbarimento, come ci mostra purtroppo l'emergenza carceraria che il nostro paese si trova ad affrontare. In tale spirito formulo il più sincero augurio di buon lavoro".
Roma, 16 maggio 2014
