Cordoglio del Presidente Napolitano per la scomparsa di Eduard Shevardnadze
Comunicato
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della scomparsa di Eduard Shevardnadze, ha espresso la "partecipe vicinanza ai familiari, al popolo georgiano ed a chi ha avuto la ventura di collaborare con una grande e coraggiosa personalità, che lascia di sé una memoria forte e netta e che va ben al di là dei confini del suo paese, la Georgia, e di quella che fu l'Unione Sovietica".Il Capo dello Stato ha aggiunto: "Come ebbi a dire nell'ormai lontano 1991 in occasione della presentazione a Roma di un volume di scritti di Eduard Shevardnadze, anche oggi 'bisogna rendere onore a chi ha impersonato una delle virtù più difficili, il coraggio di sapersi ritirare...da posizioni e concezioni imperiali e parlo del saper compiere una ritirata di quella natura vivendola non come perdita oltraggiosa ma come rottura liberatoria con un retaggio indifendibile'. Anche oggi è il caso di ricordare insieme al popolo georgiano il suo ruolo di personalità riformista e coraggiosa, aperta verso il futuro e la trasformazione pacifica del suo paese".
Roma, 8 luglio 2014
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della scomparsa di Eduard Shevardnadze, ha espresso la "partecipe vicinanza ai familiari, al popolo georgiano ed a chi ha avuto la ventura di collaborare con una grande e coraggiosa personalità, che lascia di sé una memoria forte e netta e che va ben al di là dei confini del suo paese, la Georgia, e di quella che fu l'Unione Sovietica".Il Capo dello Stato ha aggiunto: "Come ebbi a dire nell'ormai lontano 1991 in occasione della presentazione a Roma di un volume di scritti di Eduard Shevardnadze, anche oggi 'bisogna rendere onore a chi ha impersonato una delle virtù più difficili, il coraggio di sapersi ritirare...da posizioni e concezioni imperiali e parlo del saper compiere una ritirata di quella natura vivendola non come perdita oltraggiosa ma come rottura liberatoria con un retaggio indifendibile'. Anche oggi è il caso di ricordare insieme al popolo georgiano il suo ruolo di personalità riformista e coraggiosa, aperta verso il futuro e la trasformazione pacifica del suo paese".
Roma, 8 luglio 2014
