Messaggio del Presidente Napolitano al Presidente del Consiglio Nazionale Forense, Guido Alpa
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al Presidente del Consiglio Nazionale Forense, Guido Alpa, un messaggio: "In occasione della inaugurazione dell'anno giudiziario 2014, mi è gradito far giungere a lei, illustre Presidente, ai componenti del Consiglio Nazionale Forense e a tutti gli intervenuti il mio cordiale saluto. Il 2013 è stato segnato dall'approvazione dei regolamenti attuativi della riforma dell'ordinamento forense e, in particolare, del nuovo codice deontologico, volto ad assicurare il corretto esercizio dell'attività a garanzia degli assistiti e nell'interesse della collettività. Va a merito del Consiglio Nazionale e di tutta l'avvocatura l'aver condiviso l'esigenza di promuovere il massimo di competenza e rigore nell'esercizio della professione: una professione di grande rilevanza sociale in quanto concorre, nella dialettica processuale, alla funzione costituzionalmente riconosciuta di garantire il rispetto dei diritti fondamentali e la corretta applicazione della legge. Sono particolarmente lieto che le proposte di riforma destinate ad accelerare e semplificare l'attività giudiziaria messe in cantiere dal governo trovino oggi nell'avvocatura un propositivo e costruttivo interlocutore, che ha saputo instaurare con il Ministro quel clima di leale e fattiva collaborazione istituzionale che ho sempre auspicato. Con questo spirito, rinnovo il mio fervido augurio di buon lavoro".
Roma, 16 luglio 2014
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al Presidente del Consiglio Nazionale Forense, Guido Alpa, un messaggio: "In occasione della inaugurazione dell'anno giudiziario 2014, mi è gradito far giungere a lei, illustre Presidente, ai componenti del Consiglio Nazionale Forense e a tutti gli intervenuti il mio cordiale saluto. Il 2013 è stato segnato dall'approvazione dei regolamenti attuativi della riforma dell'ordinamento forense e, in particolare, del nuovo codice deontologico, volto ad assicurare il corretto esercizio dell'attività a garanzia degli assistiti e nell'interesse della collettività. Va a merito del Consiglio Nazionale e di tutta l'avvocatura l'aver condiviso l'esigenza di promuovere il massimo di competenza e rigore nell'esercizio della professione: una professione di grande rilevanza sociale in quanto concorre, nella dialettica processuale, alla funzione costituzionalmente riconosciuta di garantire il rispetto dei diritti fondamentali e la corretta applicazione della legge. Sono particolarmente lieto che le proposte di riforma destinate ad accelerare e semplificare l'attività giudiziaria messe in cantiere dal governo trovino oggi nell'avvocatura un propositivo e costruttivo interlocutore, che ha saputo instaurare con il Ministro quel clima di leale e fattiva collaborazione istituzionale che ho sempre auspicato. Con questo spirito, rinnovo il mio fervido augurio di buon lavoro".
Roma, 16 luglio 2014
