Messaggio del Presidente Napolitano in occasione del Rapporto annuale su "Le relazioni economiche tra Italia e Mediterraneo"
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della IV edizione del Rapporto annuale su "Le relazioni economiche tra Italia e Mediterraneo" organizzato dal Banco di Napoli e dal Centro Studi e Ricerche sul Mezzogiorno, ha inviato al Presidente del Banco di Napoli, Maurizio Barracco, un messaggio: "Il Mediterraneo unisce da millenni i paesi che si affacciano sulle sue sponde in un fitto e fecondo intreccio di storia, cultura e commerci, che ha contribuito a plasmare in maniera indelebile l'identità italiana ed europea. Non sorprende dunque che, come è emerso dall'ultimo rapporto del Centro Studi e Ricerche sul Mezzogiorno, le relazioni economico-commerciali tra l'Italia e i Paesi della sponda sud del Mediterraneo non abbiano perso, nonostante la profonda crisi politica che affligge quell'area, la loro tradizionale vivacità. Occorre quindi che in Italia, ma anche e soprattutto al livello europeo, si continui a lavorare con il massimo impegno affinché possano essere ristabilite, in quei Paesi - a noi vicini anche per legami ed eredità culturali ed umane - condizioni favorevoli allo sviluppo delle grandi potenzialità di crescita economica e progresso sociale dell'intera Regione mediterranea".
Roma, 14 novembre 2014
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della IV edizione del Rapporto annuale su "Le relazioni economiche tra Italia e Mediterraneo" organizzato dal Banco di Napoli e dal Centro Studi e Ricerche sul Mezzogiorno, ha inviato al Presidente del Banco di Napoli, Maurizio Barracco, un messaggio: "Il Mediterraneo unisce da millenni i paesi che si affacciano sulle sue sponde in un fitto e fecondo intreccio di storia, cultura e commerci, che ha contribuito a plasmare in maniera indelebile l'identità italiana ed europea. Non sorprende dunque che, come è emerso dall'ultimo rapporto del Centro Studi e Ricerche sul Mezzogiorno, le relazioni economico-commerciali tra l'Italia e i Paesi della sponda sud del Mediterraneo non abbiano perso, nonostante la profonda crisi politica che affligge quell'area, la loro tradizionale vivacità. Occorre quindi che in Italia, ma anche e soprattutto al livello europeo, si continui a lavorare con il massimo impegno affinché possano essere ristabilite, in quei Paesi - a noi vicini anche per legami ed eredità culturali ed umane - condizioni favorevoli allo sviluppo delle grandi potenzialità di crescita economica e progresso sociale dell'intera Regione mediterranea".
Roma, 14 novembre 2014
