Messaggio del Presidente Ciampi al Segretario generale della CGIL Dott. Guglielmo Epifani
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al Segretario generale CGIL, Dott. Guglielmo Epifani, il seguente messaggio: Il XV Congresso Nazionale "Riprogettare il paese: lavoro, saperi, diritti, libertà" nel centenario di fondazione del sindacato costituisce oggi un appuntamento solenne di confronto e di riflessione.
Dal momento della sua nascita la CGIL ha intrecciato il suo impegno alla storia della nazione esercitando un'azione costante per il consolidamento della democrazia, l'avanzamento delle forze del lavoro e la coesione sociale. Riaffermare e difendere i diritti individuali e collettivi, di fronte alle sfide poste dalle nuove tecnologie e dall'apertura dei mercati, è la strada su cui proseguire per la costante attuazione dei valori di equità e giustizia sociale su cui si fonda la nostra carta costituzionale.
Certo che la CGIL e l'intero movimento sindacale sapranno concorrere a realizzare una civiltà del lavoro sempre più matura , aperta al rinnovamento e al progresso, invio a Lei, egregio Segretario generale, agli illustri relatori, alle autorità e a tutti i presenti un cordiale augurio di buon lavoro.
Roma, 1 marzo 2006
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al Segretario generale CGIL, Dott. Guglielmo Epifani, il seguente messaggio: Il XV Congresso Nazionale "Riprogettare il paese: lavoro, saperi, diritti, libertà" nel centenario di fondazione del sindacato costituisce oggi un appuntamento solenne di confronto e di riflessione.
Dal momento della sua nascita la CGIL ha intrecciato il suo impegno alla storia della nazione esercitando un'azione costante per il consolidamento della democrazia, l'avanzamento delle forze del lavoro e la coesione sociale. Riaffermare e difendere i diritti individuali e collettivi, di fronte alle sfide poste dalle nuove tecnologie e dall'apertura dei mercati, è la strada su cui proseguire per la costante attuazione dei valori di equità e giustizia sociale su cui si fonda la nostra carta costituzionale.
Certo che la CGIL e l'intero movimento sindacale sapranno concorrere a realizzare una civiltà del lavoro sempre più matura , aperta al rinnovamento e al progresso, invio a Lei, egregio Segretario generale, agli illustri relatori, alle autorità e a tutti i presenti un cordiale augurio di buon lavoro.
Roma, 1 marzo 2006
