Messaggio del Presidente Ciampi al Presidente dell'Iraq Talabani
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al Presidente dell'Iraq Jalal Talabani il seguente messaggio:
L'elevata partecipazione alle elezioni per il nuovo Parlamento conferma il desiderio autentico degli iracheni di contribuire in prima persona all'edificazione istituzionale dell'Iraq, sulla base dei principi universali della libertà e del diritto.
Esprime il rifiuto della violenza come strumento di lotta politica e la volontà tenace di opporsi al terrorismo.
Il coinvolgimento di tutte le componenti etniche e religiose nel processo politico, in uno spirito unitario, rimane cruciale per il consolidamento della stabilità e della democrazia in Iraq.
In questa prospettiva, è altresì essenziale il rinnovato impegno della comunità internazionale e delle Nazioni Unite.
Nel confermarle il sostegno dell'Italia agli obiettivi di sviluppo civile ed economico del suo paese, e nel vivo ricordo del nostro incontro a Roma il mese scorso, le rinnovo il mio apprezzamento, insieme ad un sincero augurio di pace e di prosperità per tutto il popolo iracheno.
Roma, 16 dicembre 2005
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al Presidente dell'Iraq Jalal Talabani il seguente messaggio:
L'elevata partecipazione alle elezioni per il nuovo Parlamento conferma il desiderio autentico degli iracheni di contribuire in prima persona all'edificazione istituzionale dell'Iraq, sulla base dei principi universali della libertà e del diritto.
Esprime il rifiuto della violenza come strumento di lotta politica e la volontà tenace di opporsi al terrorismo.
Il coinvolgimento di tutte le componenti etniche e religiose nel processo politico, in uno spirito unitario, rimane cruciale per il consolidamento della stabilità e della democrazia in Iraq.
In questa prospettiva, è altresì essenziale il rinnovato impegno della comunità internazionale e delle Nazioni Unite.
Nel confermarle il sostegno dell'Italia agli obiettivi di sviluppo civile ed economico del suo paese, e nel vivo ricordo del nostro incontro a Roma il mese scorso, le rinnovo il mio apprezzamento, insieme ad un sincero augurio di pace e di prosperità per tutto il popolo iracheno.
Roma, 16 dicembre 2005
