Messaggio del Presidente Ciampi al Presidente Nazionale delle Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani, Dott. Luigi Bobba
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al Dott. Luigi Bobba, Presidente Nazionale delle Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani - ACLI, il seguente messaggio:
Le celebrazioni conclusive del sessantesimo anniversario delle Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani , con l'inaugurazione della Cappella, dedicata alla memoria di Sua Santità Giovanni Paolo II, sottolineano la salda tradizione di impegno civile in favore della promozione dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
Nella storia della nostra democrazia le ACLI hanno ispirato la loro azione ai valori alti e nobili della tradizione cristiana per favorire la costruzione e lo sviluppo di una società più giusta, equa e solidale.
La loro presenza associativa capillare diffusa in Italia e all'estero valorizza un metodo che pone al centro la libertà e la dignità della persona, qui e nel sud del mondo, e garantisce formazione, servizi, assistenza, tutela e protezione.
Con la consapevolezza che il patrimonio di conquiste di questi sessanta anni di operosa e proficua attività saranno di stimolo per le sfide future, rivolgo a lei, egregio Presidente, a tutti gli associati il mio partecipe augurio.
Alle autorità religiose e civili ed a tutti i presenti giunga il mio saluto più cordiale.
Roma, 29 novembre 2005
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al Dott. Luigi Bobba, Presidente Nazionale delle Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani - ACLI, il seguente messaggio:
Le celebrazioni conclusive del sessantesimo anniversario delle Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani , con l'inaugurazione della Cappella, dedicata alla memoria di Sua Santità Giovanni Paolo II, sottolineano la salda tradizione di impegno civile in favore della promozione dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
Nella storia della nostra democrazia le ACLI hanno ispirato la loro azione ai valori alti e nobili della tradizione cristiana per favorire la costruzione e lo sviluppo di una società più giusta, equa e solidale.
La loro presenza associativa capillare diffusa in Italia e all'estero valorizza un metodo che pone al centro la libertà e la dignità della persona, qui e nel sud del mondo, e garantisce formazione, servizi, assistenza, tutela e protezione.
Con la consapevolezza che il patrimonio di conquiste di questi sessanta anni di operosa e proficua attività saranno di stimolo per le sfide future, rivolgo a lei, egregio Presidente, a tutti gli associati il mio partecipe augurio.
Alle autorità religiose e civili ed a tutti i presenti giunga il mio saluto più cordiale.
Roma, 29 novembre 2005
