Messaggio del Presidente Ciampi in occasione del Convegno della "Fondazione Amintore Fanfani"
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio
Ciampi ha inviato al Prof. Cesare Mirabelli, Presidente della
"Fondazione Amintore Fanfani", il seguente messaggio:
Sono lieto di rivolgere un caloroso saluto ai
partecipanti al convegno organizzato per ricordare Amintore Fanfani
in occasione del 40° anniversario della sua Presidenza
dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Unico italiano a ricoprire quella carica, vi si
dedicò con la passione, l'autorevolezza e la lungimiranza
che contraddistinsero sempre il suo impegno politico.
In un momento in cui il mondo era dominato dalla
contrapposizione Est-Ovest e la sicurezza collettiva dipendeva dal
fragile equilibrio del terrore, spronò l'Assemblea Generale
a rafforzare l'insostituibile ruolo di supremo conciliatore delle
Nazioni Unite.
Si adoperò per evitare l'inasprimento del
conflitto in Vietnam. Non fu ascoltato. Unì la sua voce a
quella del Sommo Pontefice, Paolo VI, che a quella stessa Assemblea
Generale lanciò un appello accorato - anch'esso inascoltato
- per porre fine alle guerre.
Si era allora nel vivo del processo di
decolonizzazione, che avrebbe modificato radicalmente il quadro
delle relazioni internazionali; la Cina si affacciava alle Nazioni
Unite.
Fanfani fu tra i primi a sostenere l'esigenza di
tendere la mano alle giovani Nazioni che in quegli anni compivano i
primi passi, anticipando le tematiche dello sviluppo che ora
dominano l'agenda internazionale. Fu antesignano assertore del
valore irrinunciabile della solidarietà, instancabile
promotore del dialogo tra le civiltà.
Rileggendo oggi i suoi interventi in Assemblea
Generale, si resta colpiti dalla lucidità del ragionamento,
dall'attualità degli argomenti, dalla tensione morale che li
animava: "Conoscerò unicamente gli imperativi del diritto e
della democrazia", ebbe a dire nel suo discorso inaugurale.
Nell'attuale fase storica, di grande turbolenza
e di perduranti incertezze, questi intendimenti mantengono intatta
tutta la loro validità.
Nell'affettuoso ricordo di Amintore Fanfani,
giunga a tutti i partecipanti un augurio di buon lavoro.
Roma, 11 ottobre 2005
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio
Ciampi ha inviato al Prof. Cesare Mirabelli, Presidente della
"Fondazione Amintore Fanfani", il seguente messaggio:
Sono lieto di rivolgere un caloroso saluto ai
partecipanti al convegno organizzato per ricordare Amintore Fanfani
in occasione del 40° anniversario della sua Presidenza
dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Unico italiano a ricoprire quella carica, vi si
dedicò con la passione, l'autorevolezza e la lungimiranza
che contraddistinsero sempre il suo impegno politico.
In un momento in cui il mondo era dominato dalla
contrapposizione Est-Ovest e la sicurezza collettiva dipendeva dal
fragile equilibrio del terrore, spronò l'Assemblea Generale
a rafforzare l'insostituibile ruolo di supremo conciliatore delle
Nazioni Unite.
Si adoperò per evitare l'inasprimento del
conflitto in Vietnam. Non fu ascoltato. Unì la sua voce a
quella del Sommo Pontefice, Paolo VI, che a quella stessa Assemblea
Generale lanciò un appello accorato - anch'esso inascoltato
- per porre fine alle guerre.
Si era allora nel vivo del processo di
decolonizzazione, che avrebbe modificato radicalmente il quadro
delle relazioni internazionali; la Cina si affacciava alle Nazioni
Unite.
Fanfani fu tra i primi a sostenere l'esigenza di
tendere la mano alle giovani Nazioni che in quegli anni compivano i
primi passi, anticipando le tematiche dello sviluppo che ora
dominano l'agenda internazionale. Fu antesignano assertore del
valore irrinunciabile della solidarietà, instancabile
promotore del dialogo tra le civiltà.
Rileggendo oggi i suoi interventi in Assemblea
Generale, si resta colpiti dalla lucidità del ragionamento,
dall'attualità degli argomenti, dalla tensione morale che li
animava: "Conoscerò unicamente gli imperativi del diritto e
della democrazia", ebbe a dire nel suo discorso inaugurale.
Nell'attuale fase storica, di grande turbolenza
e di perduranti incertezze, questi intendimenti mantengono intatta
tutta la loro validità.
Nell'affettuoso ricordo di Amintore Fanfani,
giunga a tutti i partecipanti un augurio di buon lavoro.
Roma, 11 ottobre 2005
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