Messaggio del Presidente Ciampi al Prof. Chiavario, Presidente dell'Associazione tra gli studiosi del processo penale
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al Prof. Mario Chiavario, Presidente dell'Associazione tra gli studiosi del processo penale il seguente messaggio:
Mi è particolarmente gradito far giungere a Lei, illustre Presidente e a tutti i partecipanti al convegno organizzato dall'Associazione tra gli studiosi del processo penale "Gian Domenico Pisapia", il mio saluto più cordiale.
Quest'anno l'Associazione, ponendo al centro dei suoi approfondimenti, il tema della ragionevole durata dei processi, ha voluto tener conto della esigenza più avvertita dal cittadino comune: quella legata alla tempestività della risposta giudiziaria.
Più volte, e fin dal mio insediamento, ho sottolineato che una giustizia che arriva tardi è una giustizia denegata e che, per dare credibilità al sistema, sono necessarie scelte incisive e condivise.
Auspico fortemente che dalle vostre riflessioni discendano spunti e proposte in grado, per la loro autorevolezza, di dare innovativo impulso alla compiuta elaborazione delle soluzioni da dare e un problema di così vitale importanza.
Con questi sentimenti, formulo il mio più fervido augurio di buon lavoro.
Roma, 23 settembre 2005
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al Prof. Mario Chiavario, Presidente dell'Associazione tra gli studiosi del processo penale il seguente messaggio:
Mi è particolarmente gradito far giungere a Lei, illustre Presidente e a tutti i partecipanti al convegno organizzato dall'Associazione tra gli studiosi del processo penale "Gian Domenico Pisapia", il mio saluto più cordiale.
Quest'anno l'Associazione, ponendo al centro dei suoi approfondimenti, il tema della ragionevole durata dei processi, ha voluto tener conto della esigenza più avvertita dal cittadino comune: quella legata alla tempestività della risposta giudiziaria.
Più volte, e fin dal mio insediamento, ho sottolineato che una giustizia che arriva tardi è una giustizia denegata e che, per dare credibilità al sistema, sono necessarie scelte incisive e condivise.
Auspico fortemente che dalle vostre riflessioni discendano spunti e proposte in grado, per la loro autorevolezza, di dare innovativo impulso alla compiuta elaborazione delle soluzioni da dare e un problema di così vitale importanza.
Con questi sentimenti, formulo il mio più fervido augurio di buon lavoro.
Roma, 23 settembre 2005
