Messaggio del Presidente Ciampi per il Raduno Nazionale dei Granatieri di Sardegna
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al Generale di Corpo d'Armata Mario Buscemi, Presidente dell'Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna, il seguente messaggio:
In occasione del 28° Raduno Nazionale dei Granatieri di Sardegna, a Jesi, il 17 e 18 settembre 2005, desidero esprimere il mio più affettuoso saluto a tutti i convenuti alla tradizionale manifestazione, unitamente all'augurio per la migliore riuscita dell'evento.
Deferente omaggio rivolgo alla memoria dei caduti del glorioso Corpo ed al medagliere dell'Associazione Nazionale, simbolo di valori e dedizione al dovere di questa specialità della fanteria.
Il raduno di Jesi costituisce momento d'incontro tra granatieri in servizio e in congedo, accomunati da sentimenti di appartenenza al medesimo corpo militare.
Un legame questo che si fonda sul vincolo di fedeltà alla Patria dell'antica "Guardia", costituita in Torino nel 1659, da cui gli attuali reggimenti traggono origine e sulla memoria di una tradizionale dedizione al dovere, portata nei frangenti più drammatici sino all'estremo sacrificio. Patrimonio spirituale da mantenere vivo e tramandare come esempio di virtù militare.
Con questi sentimenti di stima e affetto per i Granatieri di Sardegna, la cui storia è così intimamente legata a quella della nostra Italia, rinnovo il mio augurio unitamente al più caloroso saluto.
Roma, 17 settembre 2005
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al Generale di Corpo d'Armata Mario Buscemi, Presidente dell'Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna, il seguente messaggio:
In occasione del 28° Raduno Nazionale dei Granatieri di Sardegna, a Jesi, il 17 e 18 settembre 2005, desidero esprimere il mio più affettuoso saluto a tutti i convenuti alla tradizionale manifestazione, unitamente all'augurio per la migliore riuscita dell'evento.
Deferente omaggio rivolgo alla memoria dei caduti del glorioso Corpo ed al medagliere dell'Associazione Nazionale, simbolo di valori e dedizione al dovere di questa specialità della fanteria.
Il raduno di Jesi costituisce momento d'incontro tra granatieri in servizio e in congedo, accomunati da sentimenti di appartenenza al medesimo corpo militare.
Un legame questo che si fonda sul vincolo di fedeltà alla Patria dell'antica "Guardia", costituita in Torino nel 1659, da cui gli attuali reggimenti traggono origine e sulla memoria di una tradizionale dedizione al dovere, portata nei frangenti più drammatici sino all'estremo sacrificio. Patrimonio spirituale da mantenere vivo e tramandare come esempio di virtù militare.
Con questi sentimenti di stima e affetto per i Granatieri di Sardegna, la cui storia è così intimamente legata a quella della nostra Italia, rinnovo il mio augurio unitamente al più caloroso saluto.
Roma, 17 settembre 2005
