Messaggio di cordoglio del Presidente Ciampi al Presidente dell'Iraq Talabani per la strage di pellegrini avvenuta a Baghdad
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato
al Presidente della Repubblica dell'Iraq, Jalal Talabani, il
seguente messaggio:
Ho appreso con sgomento la notizia della strage di pellegrini
avvenuta a Baghdad, preceduta da un vile attacco terroristico
contro i fedeli riuniti in preghiera.
E' una nuova, terribile sciagura che colpisce il popolo
iracheno, già così duramente provato.
La perdita quotidiana di vite umane, il ciclo perverso della
violenza terroristica suscitano preoccupazione e angoscia. E'
indispensabile evitare che questo tragico episodio esasperi
ulteriormente le divisioni interne e ostacoli il difficile processo
politico e istituzionale in atto nel Paese.
Ho fiducia che, con l'essenziale sostegno delle Nazioni Unite,
il popolo iracheno saprà far prevalere le ragioni
dell'unione su quelle della divisione: un Iraq stabile, pacifico e
unito è nell'interesse di tutti, degli iracheni come della
comunità internazionale.
In questa prospettiva, dopo la conclusione del conflitto,
l'Italia si è impegnata nella ricostruzione civile e
materiale dell'Iraq e sostiene gli sforzi del popolo iracheno per
edificare un futuro di pace.
Con questi sentimenti, e rendendomi interprete della sincera
partecipazione degli italiani al lutto che ha colpito l'Iraq, le
invio la mia commossa e sentita solidarietà
Roma, 1° settembre 2005
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato
al Presidente della Repubblica dell'Iraq, Jalal Talabani, il
seguente messaggio:
Ho appreso con sgomento la notizia della strage di pellegrini
avvenuta a Baghdad, preceduta da un vile attacco terroristico
contro i fedeli riuniti in preghiera.
E' una nuova, terribile sciagura che colpisce il popolo
iracheno, già così duramente provato.
La perdita quotidiana di vite umane, il ciclo perverso della
violenza terroristica suscitano preoccupazione e angoscia. E'
indispensabile evitare che questo tragico episodio esasperi
ulteriormente le divisioni interne e ostacoli il difficile processo
politico e istituzionale in atto nel Paese.
Ho fiducia che, con l'essenziale sostegno delle Nazioni Unite,
il popolo iracheno saprà far prevalere le ragioni
dell'unione su quelle della divisione: un Iraq stabile, pacifico e
unito è nell'interesse di tutti, degli iracheni come della
comunità internazionale.
In questa prospettiva, dopo la conclusione del conflitto,
l'Italia si è impegnata nella ricostruzione civile e
materiale dell'Iraq e sostiene gli sforzi del popolo iracheno per
edificare un futuro di pace.
Con questi sentimenti, e rendendomi interprete della sincera
partecipazione degli italiani al lutto che ha colpito l'Iraq, le
invio la mia commossa e sentita solidarietà
Roma, 1° settembre 2005
