Messaggio di cordoglio del Presidente Ciampi per la morte di Re Fahd
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato
al Custode delle due Sante Moschee e Re dell'Arabia Saudita,
Abdallah Bin Abdulaziz Al Saud, il seguente messaggio:
Nell'apprendere la notizia della scomparsa del Custode delle due
Sante Moschee, Re Fahd Bin Abdulaziz Al Saud, desidero rivolgerle,
rendendomi anche interprete dei sentimenti di amicizia del popolo
italiano verso il popolo saudita, l'espressione del mio profondo
cordoglio.
Viene meno con Re Fahd un grande statista, un protagonista di
spicco della storia del mondo arabo, l'artefice di una illuminata
politica di moderazione, ispirata ai valori della pace, della
collaborazione internazionale, del dialogo fra culture.
Questi principi qualificano anche i tradizionali rapporti con
l'Italia, cui la Visita ufficiale che Ella compì a Roma nel
1999 hanno impresso un significativo impulso, nel condiviso
convincimento della necessità di una pace duratura nella
Regione Mediorientale e nel Golfo Persico.
Oggi, a fronte degli incalzanti attacchi del terrorismo ai
principi basilari di civiltà in cui si riconoscono i popoli
di ogni fede e cultura è indispensabile una rinnovata
capacità delle Nazioni di operare in unitarietà
d'intenti per spezzare la spirale perversa della violenza e
dell'estremismo.
Sono certo che, sotto la sua saggia guida, l'Arabia Saudita
continuerà ad assicurare il proprio contributo al
rafforzamento della comprensione fra Occidente e Islam, al
consolidamento di un'armoniosa convivenza basata sul dialogo e sul
rispetto reciproci.
Guardando con fiducia a questo impegno di civiltà che
accomuna i nostri due Paesi rinnovo a Lei, alla Famiglia Reale e
all'amico popolo saudita le espressioni della mia sentita
partecipazione al suo lutto.
Roma, 1° agosto 2005
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato
al Custode delle due Sante Moschee e Re dell'Arabia Saudita,
Abdallah Bin Abdulaziz Al Saud, il seguente messaggio:
Nell'apprendere la notizia della scomparsa del Custode delle due
Sante Moschee, Re Fahd Bin Abdulaziz Al Saud, desidero rivolgerle,
rendendomi anche interprete dei sentimenti di amicizia del popolo
italiano verso il popolo saudita, l'espressione del mio profondo
cordoglio.
Viene meno con Re Fahd un grande statista, un protagonista di
spicco della storia del mondo arabo, l'artefice di una illuminata
politica di moderazione, ispirata ai valori della pace, della
collaborazione internazionale, del dialogo fra culture.
Questi principi qualificano anche i tradizionali rapporti con
l'Italia, cui la Visita ufficiale che Ella compì a Roma nel
1999 hanno impresso un significativo impulso, nel condiviso
convincimento della necessità di una pace duratura nella
Regione Mediorientale e nel Golfo Persico.
Oggi, a fronte degli incalzanti attacchi del terrorismo ai
principi basilari di civiltà in cui si riconoscono i popoli
di ogni fede e cultura è indispensabile una rinnovata
capacità delle Nazioni di operare in unitarietà
d'intenti per spezzare la spirale perversa della violenza e
dell'estremismo.
Sono certo che, sotto la sua saggia guida, l'Arabia Saudita
continuerà ad assicurare il proprio contributo al
rafforzamento della comprensione fra Occidente e Islam, al
consolidamento di un'armoniosa convivenza basata sul dialogo e sul
rispetto reciproci.
Guardando con fiducia a questo impegno di civiltà che
accomuna i nostri due Paesi rinnovo a Lei, alla Famiglia Reale e
all'amico popolo saudita le espressioni della mia sentita
partecipazione al suo lutto.
Roma, 1° agosto 2005
