Messaggio del Presidente Ciampi in occasione della V Conferenza Nazionale dei Piccoli Comuni
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio
Ciampi, in occasione della V Conferenza Nazionale dei Piccoli
Comuni, ha inviato il seguente messaggio:
Cari Sindaci dei Piccoli Comuni,
la vostra V Conferenza Nazionale si apre nella
suggestiva cornice della Costiera Amalfitana, uno dei tanti
gioielli naturalistici ed ambientali orgoglio del nostro Paese.
Abbiamo la fortuna di avere nel territorio italiano bellezze
paesaggistiche, tesori d'arte e di cultura di straordinario
pregio.
Rafforziamo il nostro impegno per la loro cura e
la loro salvaguardia anche nella consapevolezza che essi
costituiscono risorse di inestimabile valore su cui far leva per
rilanciare politiche di sviluppo locali e nazionali.
Il titolo che avete voluto dare a questo
appuntamento annuale è "Piccolo è grande. Seimila
punti di forza sul territorio".
Anche io sono convinto che "piccolo" non
è sinonimo di debolezza. Piccolo può essere, invece,
espressione di una qualità migliore della vita, può
tradursi in un'occasione per trasformare "il borgo" in una
comunità locale che, nel rapporto di leale collaborazione
con gli altri enti territoriali, sappia raccogliere le sfide della
globalizzazione.
Voi sapete quanto io abbia a cuore il prezioso
patrimonio di cultura e di tradizioni di cui ogni comune della
nostra Italia è attento custode. Oggi più che mai
siamo chiamati a valorizzare e a rendere disponibili queste
ricchezze all'interno dell'orizzonte europeo.
L'Italia sta attraversando un periodo delicato.
Per superarlo è fondamentale un serio e qualificato
contributo di impegno e di idee di tutti, in particolare di coloro
che hanno responsabilità pubbliche.
Esorto ognuno di voi a promuovere interventi
che, utilizzando anche le nuove tecnologie, siano capaci di
contemperare sviluppo e solidarietà, crescita competitiva
dei territori e garanzia della effettività dei diritti e dei
servizi alle persone e alle imprese. Penso anche ad iniziative che,
adeguatamente sostenute a livello nazionale ed europeo, siano
funzionali alla diffusione sui mercati internazionali dei prodotti
e delle risorse delle piccole comunità locali che voi
rappresentate.
Auspico inoltre che proseguiate nella
valorizzazione delle sinergie fra i vostri territori attraverso la
costituzione di Unioni di Comuni, di forme di cooperazione
intercomunale e di tutti quegli strumenti che consentono una
gestione associata dei servizi.
L'associazionismo fra i Comuni, sia pure
rispettoso delle singole identità, contribuisce infatti a
rafforzare le condizioni locali di crescita sociale ed
economica.
Durante i miei viaggi in Italia ho raccolto e
condiviso preoccupazioni e difficoltà di molti di voi. Ma
sono stato anche testimone della dedizione, della generosità
e della professionalità spesi per il bene delle piccole
comunità locali.
Di questo vi ringrazio, anche a nome dei
cittadini italiani.
Con questi sentimenti, invio a tutti voi un
sincero augurio di buon lavoro.
Roma, 10 giugno 2005
leggi tutto
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio
Ciampi, in occasione della V Conferenza Nazionale dei Piccoli
Comuni, ha inviato il seguente messaggio:
Cari Sindaci dei Piccoli Comuni,
la vostra V Conferenza Nazionale si apre nella
suggestiva cornice della Costiera Amalfitana, uno dei tanti
gioielli naturalistici ed ambientali orgoglio del nostro Paese.
Abbiamo la fortuna di avere nel territorio italiano bellezze
paesaggistiche, tesori d'arte e di cultura di straordinario
pregio.
Rafforziamo il nostro impegno per la loro cura e
la loro salvaguardia anche nella consapevolezza che essi
costituiscono risorse di inestimabile valore su cui far leva per
rilanciare politiche di sviluppo locali e nazionali.
Il titolo che avete voluto dare a questo
appuntamento annuale è "Piccolo è grande. Seimila
punti di forza sul territorio".
Anche io sono convinto che "piccolo" non
è sinonimo di debolezza. Piccolo può essere, invece,
espressione di una qualità migliore della vita, può
tradursi in un'occasione per trasformare "il borgo" in una
comunità locale che, nel rapporto di leale collaborazione
con gli altri enti territoriali, sappia raccogliere le sfide della
globalizzazione.
Voi sapete quanto io abbia a cuore il prezioso
patrimonio di cultura e di tradizioni di cui ogni comune della
nostra Italia è attento custode. Oggi più che mai
siamo chiamati a valorizzare e a rendere disponibili queste
ricchezze all'interno dell'orizzonte europeo.
L'Italia sta attraversando un periodo delicato.
Per superarlo è fondamentale un serio e qualificato
contributo di impegno e di idee di tutti, in particolare di coloro
che hanno responsabilità pubbliche.
Esorto ognuno di voi a promuovere interventi
che, utilizzando anche le nuove tecnologie, siano capaci di
contemperare sviluppo e solidarietà, crescita competitiva
dei territori e garanzia della effettività dei diritti e dei
servizi alle persone e alle imprese. Penso anche ad iniziative che,
adeguatamente sostenute a livello nazionale ed europeo, siano
funzionali alla diffusione sui mercati internazionali dei prodotti
e delle risorse delle piccole comunità locali che voi
rappresentate.
Auspico inoltre che proseguiate nella
valorizzazione delle sinergie fra i vostri territori attraverso la
costituzione di Unioni di Comuni, di forme di cooperazione
intercomunale e di tutti quegli strumenti che consentono una
gestione associata dei servizi.
L'associazionismo fra i Comuni, sia pure
rispettoso delle singole identità, contribuisce infatti a
rafforzare le condizioni locali di crescita sociale ed
economica.
Durante i miei viaggi in Italia ho raccolto e
condiviso preoccupazioni e difficoltà di molti di voi. Ma
sono stato anche testimone della dedizione, della generosità
e della professionalità spesi per il bene delle piccole
comunità locali.
Di questo vi ringrazio, anche a nome dei
cittadini italiani.
Con questi sentimenti, invio a tutti voi un
sincero augurio di buon lavoro.
Roma, 10 giugno 2005
