Lettera inviata dall'Ex Re dell'Afganistan Mohammad Zaher al Presidente Ciampi per il rapimento di Clementina Cantoni
COMUNICATO
L'Ufficio Stampa della Presidenza della
Repubblica rende noto il testo della lettera inviata dall'ex Re
dell'Afghanistan, Sua Maestà Mahammad Zaher, Padre della
Nazione Afgana, al Presidente della Repubblica Italiana Carlo
Azeglio Ciampi:
Caro Amico,
è con sentimenti di profonda stima che ho
letto l'amichevole lettera che mi è stata consegnata dal suo
Ambasciatore a Kabul.
Condivido l'indignazione e la collera del mio
popolo per il rapimento della giovane Clementina Cantoni, un atto
contrario al codice d'onore degli afgani.
Clementina Cantoni si dedicava alla causa del
popolo afgano, che ha così crudelmente sofferto in questi
ultimi trent'anni.
Il cuore gentile di Clementina voleva alleviare,
con la sua presenza, le sofferenze di uomini, donne e bambini
afgani. E' una vittima innocente di complotti orditi all'estero,
che mirano a compromettere la sicurezza nel Paese, dalla quale
dipendono il buon nome e la ricostruzione dell'Afganistan.
Desidero assicurarle che il Presidente Karzai e
il suo Governo compiranno ogni sforzo per giungere alla liberazione
di Clementina Cantoni, augurandomi che possa essere presto
restituita alla sua famiglia.
Voglia gradire, Eccellenza, l'espressione della
mia più alta considerazione.
Roma, 8 giugno 2005
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L'Ufficio Stampa della Presidenza della
Repubblica rende noto il testo della lettera inviata dall'ex Re
dell'Afghanistan, Sua Maestà Mahammad Zaher, Padre della
Nazione Afgana, al Presidente della Repubblica Italiana Carlo
Azeglio Ciampi:
Caro Amico,
è con sentimenti di profonda stima che ho
letto l'amichevole lettera che mi è stata consegnata dal suo
Ambasciatore a Kabul.
Condivido l'indignazione e la collera del mio
popolo per il rapimento della giovane Clementina Cantoni, un atto
contrario al codice d'onore degli afgani.
Clementina Cantoni si dedicava alla causa del
popolo afgano, che ha così crudelmente sofferto in questi
ultimi trent'anni.
Il cuore gentile di Clementina voleva alleviare,
con la sua presenza, le sofferenze di uomini, donne e bambini
afgani. E' una vittima innocente di complotti orditi all'estero,
che mirano a compromettere la sicurezza nel Paese, dalla quale
dipendono il buon nome e la ricostruzione dell'Afganistan.
Desidero assicurarle che il Presidente Karzai e
il suo Governo compiranno ogni sforzo per giungere alla liberazione
di Clementina Cantoni, augurandomi che possa essere presto
restituita alla sua famiglia.
Voglia gradire, Eccellenza, l'espressione della
mia più alta considerazione.
Roma, 8 giugno 2005
