Messaggio di felicitazioni del Presidente Ciampi al Presidente della Confederazione Elvetica in occasione del referendum sugli accordi di Schengen e di Dublino
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato
al Presidente della Confederazione Elvetica, Samuel Schmid, il
seguente messaggio:
Signor Presidente,
ho appreso con viva soddisfazione l'esito della consultazione
referendaria svoltasi nel suo Paese sugli accordi di Schengen e di
Dublino.
Il progressivo abbattimento di tutte le frontiere nel nostro
continente è stato uno dei capisaldi dell'integrazione
comunitaria; un segno eloquente dell'unità raggiunta dai
popoli europei.
La partecipazione della Svizzera all'area Schengen amplia e
consolida lo spazio di libera circolazione delle persone in Europa;
suggella la condivisione di una comune identità europea;
sottolinea che l'Europa avanza soprattutto quando se ne mostrano i
vantaggi concreti.
Oltre che dalla forte comunanza storica, linguistica e culturale
tra l'Italia e la Svizzera, mi sento legato alla Svizzera da una
lunga consuetudine di rapporti personali.
Instaurati all'epoca delle mie frequenti missioni a Basilea come
Governatore della Banca d'Italia, essi si sono rafforzati nel corso
di frequenti e proficui incontri con i Presidenti della
Confederazione Elvetica, a Roma ed a Berna, e in occasione della
mia visita di Stato del maggio 2003.
Con questi sentimenti, Le esprimo le mie vive felicitazioni per
la scelta compiuta dal Suo popolo: essa è un passo avanti
importante nelle relazioni tra l'Unione Europea e la Confederazione
Elvetica; migliorerà la cooperazione in materie importanti
per i cittadini, quali l'asilo, la lotta alla criminalità e
all'immigrazione clandestina.
La prego di accogliere, Signor Presidente, l'espressione della
mia viva stima.
Roma, 8 giugno 2005
leggi tutto
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato
al Presidente della Confederazione Elvetica, Samuel Schmid, il
seguente messaggio:
Signor Presidente,
ho appreso con viva soddisfazione l'esito della consultazione
referendaria svoltasi nel suo Paese sugli accordi di Schengen e di
Dublino.
Il progressivo abbattimento di tutte le frontiere nel nostro
continente è stato uno dei capisaldi dell'integrazione
comunitaria; un segno eloquente dell'unità raggiunta dai
popoli europei.
La partecipazione della Svizzera all'area Schengen amplia e
consolida lo spazio di libera circolazione delle persone in Europa;
suggella la condivisione di una comune identità europea;
sottolinea che l'Europa avanza soprattutto quando se ne mostrano i
vantaggi concreti.
Oltre che dalla forte comunanza storica, linguistica e culturale
tra l'Italia e la Svizzera, mi sento legato alla Svizzera da una
lunga consuetudine di rapporti personali.
Instaurati all'epoca delle mie frequenti missioni a Basilea come
Governatore della Banca d'Italia, essi si sono rafforzati nel corso
di frequenti e proficui incontri con i Presidenti della
Confederazione Elvetica, a Roma ed a Berna, e in occasione della
mia visita di Stato del maggio 2003.
Con questi sentimenti, Le esprimo le mie vive felicitazioni per
la scelta compiuta dal Suo popolo: essa è un passo avanti
importante nelle relazioni tra l'Unione Europea e la Confederazione
Elvetica; migliorerà la cooperazione in materie importanti
per i cittadini, quali l'asilo, la lotta alla criminalità e
all'immigrazione clandestina.
La prego di accogliere, Signor Presidente, l'espressione della
mia viva stima.
Roma, 8 giugno 2005
