Messaggio del Presidente Ciampi per l'anniversario dell'uccisione di Walter Tobagi
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio
Ciampi ha inviato al Prof. Francesco Abruzzo, Presidente
dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, il seguente
messaggio:
A venticinque anni dalla scomparsa di Walter
Tobagi, il convegno e lo scoprimento di una targa alla memoria
testimoniano che è sempre viva nell'animo di tutti gli
italiani la ferita dolorosa della sua barbara uccisione.
Da poco abbiamo celebrato il sessantesimo della
fine della guerra in Italia e della nascita della democrazia: una
delle grandi conquiste nate da quelle lotte è stata quella
del pluralismo e dell'indipendenza dell'informazione.
Per questo il nostro ricordo va a quei
giornalisti come Walter Tobagi che sono stati, negli anni bui del
terrorismo, testimoni di verità, di onestà, di rigore
intellettuale, di passione professionale e di impegno civile ed
hanno sacrificato la vita per una battaglia di libertà e
giustizia.
I giovani che vogliono intraprendere questa
professione devono ispirare il loro impegno a quella scuola di
giornalismo con la coscienza di essere chiamati a svolgere una
funzione indispensabile, ieri come oggi, per la costruzione della
nuova Europa e di un nuovo Umanesimo nel mondo.
Con questa consapevolezza rivolgo a Lei, egregio
Presidente, all'Ordine dei Giornalisti della Regione Lombardia,
alle autorità ed a tutti i presenti un saluto cordiale.
Roma, 27 maggio 2005
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio
Ciampi ha inviato al Prof. Francesco Abruzzo, Presidente
dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, il seguente
messaggio:
A venticinque anni dalla scomparsa di Walter
Tobagi, il convegno e lo scoprimento di una targa alla memoria
testimoniano che è sempre viva nell'animo di tutti gli
italiani la ferita dolorosa della sua barbara uccisione.
Da poco abbiamo celebrato il sessantesimo della
fine della guerra in Italia e della nascita della democrazia: una
delle grandi conquiste nate da quelle lotte è stata quella
del pluralismo e dell'indipendenza dell'informazione.
Per questo il nostro ricordo va a quei
giornalisti come Walter Tobagi che sono stati, negli anni bui del
terrorismo, testimoni di verità, di onestà, di rigore
intellettuale, di passione professionale e di impegno civile ed
hanno sacrificato la vita per una battaglia di libertà e
giustizia.
I giovani che vogliono intraprendere questa
professione devono ispirare il loro impegno a quella scuola di
giornalismo con la coscienza di essere chiamati a svolgere una
funzione indispensabile, ieri come oggi, per la costruzione della
nuova Europa e di un nuovo Umanesimo nel mondo.
Con questa consapevolezza rivolgo a Lei, egregio
Presidente, all'Ordine dei Giornalisti della Regione Lombardia,
alle autorità ed a tutti i presenti un saluto cordiale.
Roma, 27 maggio 2005
