Messaggio del Presidente Ciampi in occasione dell'Assemblea annuale della Società Dante Alighieri
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio
Ciampi ha inviato all'Ambasciatore Bruno Bottai, Presidente della
Società Dante Alighieri, il seguente messaggio:
Caro Ambasciatore Bottai,
ringrazio di cuore, attraverso di Lei, tutti i
rappresentanti della Società Dante Alighieri che si sono
raccolti a Roma in occasione dell'Assemblea annuale, per il saluto
che mi avete indirizzato.
Mi fa piacere che abbiate sentito la mia
vicinanza al vostro lavoro che ammiro, soprattutto perché
avviene in uno spirito di volontariato, di abnegazione, di amore
sincero per la lingua e la cultura italiane.
Oggi è necessario soddisfare una domanda
di lingua italiana che è crescente, ma sempre più
specializzata. C'è una grande domanda di lingua italiana
come chiave per aprire le porte della nostra cultura, con la sua
storia dell'arte, l'archeologia, la letteratura, la poesia, il
cinema, il teatro, la cucina, il desiderio di visitare il nostro
meraviglioso Paese, le Regioni d'Italia. C'è anche una
domanda di lingua italiana per il lavoro e per il commercio, per
l'architettura, il design. C'è un bisogno di lingua
italiana, in Italia, per integrare sempre meglio i lavoratori
immigrati di cui abbiamo bisogno e che desiderano lavorare con noi,
rispettando le nostre leggi e le nostre tradizioni.
L'Italia ha bisogno della rete dei quasi 500
Comitati Dante Alighieri nel mondo. Ho assistito con soddisfazione
alla firma del recente accordo con l'ICE.
Continuate nel vostro impegno con rinnovato
entusiasmo diffondendo i vostri certificati, soprattutto quello che
segue i criteri "europei". Continuerò a sostenere il Vostro
lavoro, confermando anche per quest'anno le 20 borse di studio che
la Presidenza della Repubblica ha concesso alla Dante Alighieri nel
2004.
Roma, 22 maggio 2005
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio
Ciampi ha inviato all'Ambasciatore Bruno Bottai, Presidente della
Società Dante Alighieri, il seguente messaggio:
Caro Ambasciatore Bottai,
ringrazio di cuore, attraverso di Lei, tutti i
rappresentanti della Società Dante Alighieri che si sono
raccolti a Roma in occasione dell'Assemblea annuale, per il saluto
che mi avete indirizzato.
Mi fa piacere che abbiate sentito la mia
vicinanza al vostro lavoro che ammiro, soprattutto perché
avviene in uno spirito di volontariato, di abnegazione, di amore
sincero per la lingua e la cultura italiane.
Oggi è necessario soddisfare una domanda
di lingua italiana che è crescente, ma sempre più
specializzata. C'è una grande domanda di lingua italiana
come chiave per aprire le porte della nostra cultura, con la sua
storia dell'arte, l'archeologia, la letteratura, la poesia, il
cinema, il teatro, la cucina, il desiderio di visitare il nostro
meraviglioso Paese, le Regioni d'Italia. C'è anche una
domanda di lingua italiana per il lavoro e per il commercio, per
l'architettura, il design. C'è un bisogno di lingua
italiana, in Italia, per integrare sempre meglio i lavoratori
immigrati di cui abbiamo bisogno e che desiderano lavorare con noi,
rispettando le nostre leggi e le nostre tradizioni.
L'Italia ha bisogno della rete dei quasi 500
Comitati Dante Alighieri nel mondo. Ho assistito con soddisfazione
alla firma del recente accordo con l'ICE.
Continuate nel vostro impegno con rinnovato
entusiasmo diffondendo i vostri certificati, soprattutto quello che
segue i criteri "europei". Continuerò a sostenere il Vostro
lavoro, confermando anche per quest'anno le 20 borse di studio che
la Presidenza della Repubblica ha concesso alla Dante Alighieri nel
2004.
Roma, 22 maggio 2005
