Messaggio del Presidente Ciampi al nuovo Pontefice Sua Santità Benedetto XVI
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato a
Sua Santità Benedetto XVI il seguente messaggio:
Interprete dei sentimenti del popolo italiano, desidero farLe
pervenire vive espressioni di augurio e di omaggio, nel momento
solenne della sua elevazione al supremo magistero della Chiesa.
E' un momento di grande gioia per tutti gli italiani.
La città di Roma, capitale di due Stati la cui convivenza
è un modello per il mondo intero, esprime in tutta la loro
profondità i legami tra l'Italia e la Santa Sede.
Essi alimentano lo sviluppo intenso dei reciproci rapporti, nel
condiviso impegno dell'autorità civile e di quella
religiosa, ognuna nel proprio ambito, per la difesa di comuni
valori: la famiglia, la solidarietà, la giustizia, la
libertà.
Santa Sede e Italia operano in unità d'intenti,
bilateralmente e nell'ambito delle Nazioni Unite, per consolidare
un ordine internazionale basato sul superamento del divario
Nord-Sud, sullo sviluppo sostenibile, sulla dignità della
persona umana.
La nazione italiana riconosce nei valori del cristianesimo una
parte integrante del proprio patrimonio culturale, etico e
spirituale, di cui è orgogliosa. Esso costituisce un
significativo apporto all'unità dell'Europa.
La consapevolezza di avere nel Vescovo di Roma un riferimento
universale esalta la presenza di Roma nel mondo, rafforza la
volontà dell'Italia di affrontare le incognite del nuovo
millennio forte delle motivazioni etiche e dei fondamentali
principi di cui la Chiesa cattolica è sollecita
interprete.
Giungano a Vostra Santità i fervidi voti del popolo
italiano e miei personali: che la Sua illuminata missione rafforzi
in tutti gli uomini il dialogo e la concordia, per l'affermazione
dei beni comuni della giustizia e della pace.
Roma, 19 aprile 2005
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato a
Sua Santità Benedetto XVI il seguente messaggio:
Interprete dei sentimenti del popolo italiano, desidero farLe
pervenire vive espressioni di augurio e di omaggio, nel momento
solenne della sua elevazione al supremo magistero della Chiesa.
E' un momento di grande gioia per tutti gli italiani.
La città di Roma, capitale di due Stati la cui convivenza
è un modello per il mondo intero, esprime in tutta la loro
profondità i legami tra l'Italia e la Santa Sede.
Essi alimentano lo sviluppo intenso dei reciproci rapporti, nel
condiviso impegno dell'autorità civile e di quella
religiosa, ognuna nel proprio ambito, per la difesa di comuni
valori: la famiglia, la solidarietà, la giustizia, la
libertà.
Santa Sede e Italia operano in unità d'intenti,
bilateralmente e nell'ambito delle Nazioni Unite, per consolidare
un ordine internazionale basato sul superamento del divario
Nord-Sud, sullo sviluppo sostenibile, sulla dignità della
persona umana.
La nazione italiana riconosce nei valori del cristianesimo una
parte integrante del proprio patrimonio culturale, etico e
spirituale, di cui è orgogliosa. Esso costituisce un
significativo apporto all'unità dell'Europa.
La consapevolezza di avere nel Vescovo di Roma un riferimento
universale esalta la presenza di Roma nel mondo, rafforza la
volontà dell'Italia di affrontare le incognite del nuovo
millennio forte delle motivazioni etiche e dei fondamentali
principi di cui la Chiesa cattolica è sollecita
interprete.
Giungano a Vostra Santità i fervidi voti del popolo
italiano e miei personali: che la Sua illuminata missione rafforzi
in tutti gli uomini il dialogo e la concordia, per l'affermazione
dei beni comuni della giustizia e della pace.
Roma, 19 aprile 2005
