Il Presidente Ciampi ha conferito la Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria di Nicola Calipari
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio
Ciampi, ha conferito, "motu proprio", al Capo
Dipartimento del Servizio per le informazioni e la sicurezza
militare Nicola Calipari , la Medaglia d'oro al Valor
Militare alla memoria , con la seguente motivazione:
Capo Dipartimento del Servizio per le
informazioni e la sicurezza militare - già distintosi per
avere personalmente condotto molteplici, delicatissime azioni in
zona ad altissimo rischio - assumeva il comando dell'operazione
volta a liberare la giornalista Giuliana Sgrena, sequestrata da
terroristi in Iraq.
Prodigandosi con professionalità e
generosità, sempre incurante del gravissimo rischio cui
consapevolmente si esponeva, animato da altissimo senso del dovere,
riusciva a conseguire l'obiettivo di restituire la libertà
alla vittima del sequestro, mettendola in salvo.
Poco prima di raggiungere l'aeroporto di Bagdad,
nel momento in cui l'autovettura sulla quale viaggiava veniva fatta
segno di colpi d'arma da fuoco, con estremo slancio di altruismo,
faceva scudo alla connazionale con il suo corpo, rimanendo
mortalmente colpito.
Altissima testimonianza di nobili qualità
civili, di profondo senso dello Stato e di eroiche virtù
militari, spinte fino al supremo sacrificio della vita.
Bagdad, 4 marzo 2005
Roma, 22 marzo 2005
leggi tutto
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio
Ciampi, ha conferito, "motu proprio", al Capo
Dipartimento del Servizio per le informazioni e la sicurezza
militare Nicola Calipari , la Medaglia d'oro al Valor
Militare alla memoria , con la seguente motivazione:
Capo Dipartimento del Servizio per le
informazioni e la sicurezza militare - già distintosi per
avere personalmente condotto molteplici, delicatissime azioni in
zona ad altissimo rischio - assumeva il comando dell'operazione
volta a liberare la giornalista Giuliana Sgrena, sequestrata da
terroristi in Iraq.
Prodigandosi con professionalità e
generosità, sempre incurante del gravissimo rischio cui
consapevolmente si esponeva, animato da altissimo senso del dovere,
riusciva a conseguire l'obiettivo di restituire la libertà
alla vittima del sequestro, mettendola in salvo.
Poco prima di raggiungere l'aeroporto di Bagdad,
nel momento in cui l'autovettura sulla quale viaggiava veniva fatta
segno di colpi d'arma da fuoco, con estremo slancio di altruismo,
faceva scudo alla connazionale con il suo corpo, rimanendo
mortalmente colpito.
Altissima testimonianza di nobili qualità
civili, di profondo senso dello Stato e di eroiche virtù
militari, spinte fino al supremo sacrificio della vita.
Bagdad, 4 marzo 2005
Roma, 22 marzo 2005
