Lettera del Presidente Ciampi ai Capi di Stato dei Paesi colpiti dal maremoto
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato
al Presidente della Repubblica dell'India, S.E. Avul Pakir
Jainulabdeen Abdul Kalam, al Presidente della Repubblica
dell'Indonesia, S.E. Susilo Bambang Yudhoyono, al Presidente della
Repubblica dello Sri Lanka, S.E. Chandrika Bandaranaike
Kumaratunga, al Re della Thailandia, S.M. Bhumibol Adulyadey, al Re
di Malaysia, S.M. Tuanku Syed Sirajuddin Syed Putra Jamallullail e
al Presidente della Repubblica delle Maldive, S.E. Maumoon Abdul
Gayoom, il seguente messaggio:
Ho seguito ora per ora l'evolvere della situazione nel Suo Paese
successivamente al terremoto e al maremoto scatenatisi pochi giorni
orsono nell'Oceano Indiano ed i cui effetti devastanti si stanno
purtroppo rivelando superiori ad ogni previsione.
Di fronte alla gravità della sciagura, sento il bisogno
di rinnovarLe, in spirito di autentica fraternità, la
vicinanza dell'Italia.
Decine di migliaia di Italiani hanno trovato nel Suo Paese
ospitalità, amicizia, serenità; hanno tratto
arricchimento spirituale dalle sue bellezze naturali e dalla sua
cultura.
D'altro canto la presenza di tanti cittadini del Suo Paese in
Italia dove partecipano, con serietà e laboriosità,
alla vita della nostra società rafforza i legami fra i
nostri due Paesi.
E' anche per tutti questi motivi che l'Italia ha voluto
prontamente manifestare la propria solidarietà, non soltanto
con immediate iniziative umanitarie, ma anche con l'impegno di
continuare a sostenere gli sforzi del Suo Paese, per ritornare alla
normalità di una vita serena e prospera.
Il governo italiano sta valutando una serie di interventi, che
da parte mia non mancherò di incoraggiare, nella
consapevolezza che l'aiuto a popolazioni così duramente
provate debba rappresentare una priorità.
La catastrofe di questi giorni ricorda anche che una rafforzata
collaborazione internazionale nell'affrontare le sfide ambientali,
i cambiamenti climatici e la prevenzione delle catastrofi naturali
deve diventare ancora più efficace ed incisiva.
Lo spirito che animò la Conferenza di Rio de Janeiro nel
1992 può stimolare gli sforzi della comunità
internazionale, nella ricerca delle iniziative necessarie alla
salvaguardia dell'equilibrio del pianeta, ad uno sviluppo
sostenibile.
Con questi sentimenti, La prego di accogliere, insieme alle
espressioni della mia costante partecipe attenzione agli eventi che
travagliano il Suo Paese, fervidi auguri per il futuro.
Roma, 29 dicembre 2004
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato
al Presidente della Repubblica dell'India, S.E. Avul Pakir
Jainulabdeen Abdul Kalam, al Presidente della Repubblica
dell'Indonesia, S.E. Susilo Bambang Yudhoyono, al Presidente della
Repubblica dello Sri Lanka, S.E. Chandrika Bandaranaike
Kumaratunga, al Re della Thailandia, S.M. Bhumibol Adulyadey, al Re
di Malaysia, S.M. Tuanku Syed Sirajuddin Syed Putra Jamallullail e
al Presidente della Repubblica delle Maldive, S.E. Maumoon Abdul
Gayoom, il seguente messaggio:
Ho seguito ora per ora l'evolvere della situazione nel Suo Paese
successivamente al terremoto e al maremoto scatenatisi pochi giorni
orsono nell'Oceano Indiano ed i cui effetti devastanti si stanno
purtroppo rivelando superiori ad ogni previsione.
Di fronte alla gravità della sciagura, sento il bisogno
di rinnovarLe, in spirito di autentica fraternità, la
vicinanza dell'Italia.
Decine di migliaia di Italiani hanno trovato nel Suo Paese
ospitalità, amicizia, serenità; hanno tratto
arricchimento spirituale dalle sue bellezze naturali e dalla sua
cultura.
D'altro canto la presenza di tanti cittadini del Suo Paese in
Italia dove partecipano, con serietà e laboriosità,
alla vita della nostra società rafforza i legami fra i
nostri due Paesi.
E' anche per tutti questi motivi che l'Italia ha voluto
prontamente manifestare la propria solidarietà, non soltanto
con immediate iniziative umanitarie, ma anche con l'impegno di
continuare a sostenere gli sforzi del Suo Paese, per ritornare alla
normalità di una vita serena e prospera.
Il governo italiano sta valutando una serie di interventi, che
da parte mia non mancherò di incoraggiare, nella
consapevolezza che l'aiuto a popolazioni così duramente
provate debba rappresentare una priorità.
La catastrofe di questi giorni ricorda anche che una rafforzata
collaborazione internazionale nell'affrontare le sfide ambientali,
i cambiamenti climatici e la prevenzione delle catastrofi naturali
deve diventare ancora più efficace ed incisiva.
Lo spirito che animò la Conferenza di Rio de Janeiro nel
1992 può stimolare gli sforzi della comunità
internazionale, nella ricerca delle iniziative necessarie alla
salvaguardia dell'equilibrio del pianeta, ad uno sviluppo
sostenibile.
Con questi sentimenti, La prego di accogliere, insieme alle
espressioni della mia costante partecipe attenzione agli eventi che
travagliano il Suo Paese, fervidi auguri per il futuro.
Roma, 29 dicembre 2004
