Messaggio del Presidente Ciampi a Sua Santità Giovanni Paolo II per il Santo Natale
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato a
Sua Santità Giovanni Paolo II il seguente messaggio:
"Santità,
La ringrazio dei voti augurali che Sua Santità ha voluto
esprimermi in occasione del mio compleanno e della rinnovata
testimonianza di affetto nei confronti della nazione italiana.
"Il viaggio in Cina, che ha avuto l'amabilità di citare,
mi ha rafforzato nella consapevolezza che il dialogo fra culture e
civiltà deve diventare l'autentico protagonista del XXI
secolo.
"Un'Europa coesa può diventare portatrice di questa
fondamentale esigenza e rappresentare un fattore di pace nel
mondo.
"Alla volontà di dialogo tutti noi europei dobbiamo la
straordinaria realtà di pace e di benessere nella quale
viviamo oggi, radicata nella comune appartenenza ad un'unica
comunità di valori e di principi.
"Essa ha bisogno, per affermarsi incisavamente, di un fermo
ancoraggio alle finalità che ispirarono il progetto politico
dell'integrazione.
"Il Trattato costituzionale sollecita a dare contenuti ai comuni
ideali europei: sono più che mai validi a fronte delle sfide
globali del nuovo millennio.
"Come ogni ideale, anche quello europeo sarebbe sterile senza
una memoria storica e senza la forza vivificatrice dello
spirito.
"Il Natale è una ricorrenza di pace e un tempo di
riflessione: anche come aspetto fondante dell'identità
europea, offre l'occasione per meditare sulla
indispensabilità di un'Europa capace di perseguire obiettivi
di conciliazione e di progresso.
"Con questi sentimenti, mi è gradito farLe pervenire,
Santità, insieme ai più fervidi auguri per la
ricorrenza del Santo Natale, rinnovate espressioni di ammirazione e
di gratitudine, anche rendendomi interprete dei sentimenti del
popolo italiano, per la Sua Alta missione apostolica".
Roma, 23 dicembre 2004
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato a
Sua Santità Giovanni Paolo II il seguente messaggio:
"Santità,
La ringrazio dei voti augurali che Sua Santità ha voluto
esprimermi in occasione del mio compleanno e della rinnovata
testimonianza di affetto nei confronti della nazione italiana.
"Il viaggio in Cina, che ha avuto l'amabilità di citare,
mi ha rafforzato nella consapevolezza che il dialogo fra culture e
civiltà deve diventare l'autentico protagonista del XXI
secolo.
"Un'Europa coesa può diventare portatrice di questa
fondamentale esigenza e rappresentare un fattore di pace nel
mondo.
"Alla volontà di dialogo tutti noi europei dobbiamo la
straordinaria realtà di pace e di benessere nella quale
viviamo oggi, radicata nella comune appartenenza ad un'unica
comunità di valori e di principi.
"Essa ha bisogno, per affermarsi incisavamente, di un fermo
ancoraggio alle finalità che ispirarono il progetto politico
dell'integrazione.
"Il Trattato costituzionale sollecita a dare contenuti ai comuni
ideali europei: sono più che mai validi a fronte delle sfide
globali del nuovo millennio.
"Come ogni ideale, anche quello europeo sarebbe sterile senza
una memoria storica e senza la forza vivificatrice dello
spirito.
"Il Natale è una ricorrenza di pace e un tempo di
riflessione: anche come aspetto fondante dell'identità
europea, offre l'occasione per meditare sulla
indispensabilità di un'Europa capace di perseguire obiettivi
di conciliazione e di progresso.
"Con questi sentimenti, mi è gradito farLe pervenire,
Santità, insieme ai più fervidi auguri per la
ricorrenza del Santo Natale, rinnovate espressioni di ammirazione e
di gratitudine, anche rendendomi interprete dei sentimenti del
popolo italiano, per la Sua Alta missione apostolica".
Roma, 23 dicembre 2004
