Il Presidente Ciampi ha consegnato le insegne delle decorazioni dell'Ordine Militare d'Italia conferite nell'anno 2004
COMUNICATO
Si è svolta nel pomeriggio, al Palazzo del Quirinale, la cerimonia di consegna delle decorazioni dell'Ordine Militare d'Italia conferite nell'anno 2004.
Erano presenti il Presidente della Camera dei deputati, On. Dott. Pier Ferdinando Casini, il Vice Presidente del Senato della Repubblica, Sen. Prof. Domenico Fisichella, il Ministro della Difesa, On. Prof. Antonio Martino, il Giudice della Corte costituzionale, Prof. Piero Alberto Capotosti, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Dott. Gianni Letta, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Amm. Giampaolo Di Paola, il Presidente del Consiglio dell'Ordine Militare d'Italia, Ten. Gen. Mauro Del Vecchio, con i componenti del Consiglio dell'Ordine e altre autorità civili, religiose e militari. Dopo l'intervento del Ministro Martino, Cancelliere dell'Ordine Militare d'Italia, il Presidente Ciampi ha rivolto un discorso ai presenti, ed ha, successivamente proceduto alla consegna delle decorazioni agli insigniti nell'anno 2004: Generale Rolando Mosca Moschini - Croce di Grande Ufficiale - Capo di Stato Maggiore della Difesa, si impegnava con instancabile tenacia ed eccezionale determinazione, riuscendo a conseguire risultati di grandissimo rilievo in un contesto caratterizzato dal sempre maggior impegno delle Forze Armate in missioni di pace fuori dal territorio nazionale. E' stato nel contempo "Comandante operativo" di ben sessantamila uomini che nel tempo si sono alternati nelle varie missioni fuori area, per le quali particolarmente significative sono le operazioni in Kosovo, in Afghanistan, e in Irak, tutte caratterizzate da severe situazioni operative e logistiche. La straordinaria capacità, l'esemplare professionalità e l'altissimo impegno profuso sono stati determinanti per il conseguimento degli obiettivi posti dall'ONU. Il suo operato improntato ad ammirevole perizia, senso di responsabilità e valore riceveva il plauso e l'ammirazione delle autorità politiche e militari nazionali ed estere contribuendo a mantenere alto il prestigio delle Forze Armate italiane e del Paese in ambito internazionale. Roma, 1° aprile 2001 - 8 marzo 2004 Ammiraglio Guido Venturoni - Croce di Grande Ufficiale - Ufficiale Ammiraglio sempre impegnato in attività operative di alto profilo, si distingueva in particolare per la straordinaria perizia ed il grande valore dimostrati nell'azione di comando dell'operazione "Alba" (aprile - agosto 1997). Investito delle più elevate responsabilità istituzionali e segnatamente quale Capo di Stato Maggiore della Difesa, in un periodo caratterizzato dal crescente impegno delle Forze Armate in operazioni internazionali al servizio della pace, dava sicura prova di eccezionali capacità professionali. In particolare, nell'esercizio delle sue responsabilità, tra cui il comando operativo di missioni fuori dal territorio nazionale, esprimeva altissime doti di organizzatore, di ideatore e di comandante rappresentando nel contempo un esemplare riferimento per le giovani generazioni di comandanti e contribuendo in misura determinante a mantenere alto il prestigio dell'Italia in ambito internazionale. Roma, 1° gennaio 1994 - 14 febbraio 1999 Colonnello Giorgio Romano - Croce di Cavaliere - Ufficiale Superiore Pilota, Comandante il 13° Gruppo Cacciabombardieri, guidava con lucidità e determinazione il reparto impegnato nell'operazione NATO "Allied Force", caratterizzata da missioni di bombardamento di obbiettivi militari, in un teatro con elevata ed attiva minaccia contraerea. Partecipava in prima persona a numerose missioni belliche in qualità di capo-formazione, in ogni condizione di tempo e luce, guidando sempre i suoi gregari con coraggio e altissima perizia aviatoria, offrendo un chiaro ed efficace esempio. Esemplare figura di comandante di gruppo e valido pilota, forniva un contributo determinante per il successo delle missioni assegnate, dando, in tal modo, lustro e prestigio all'Aeronautica Militare e alla Nazione. Cieli del Kosovo, 3 maggio - 10 giugno 1999 Tenente Generale Fabio Mini - Croce di Commendatore - Comandante del Contingente internazionale in Kosovo impegnato nell'operazione "Joint Guardian", si prodigava con chiarezza di obiettivi e di metodo nella condotta di difficili operazioni militari interalleate e multinazionali, nonché in tutte le attività umanitarie e politico-militari connesse con il mandato. In un contesto contrassegnato da difficoltà ambientali e operative e da situazioni di pericolo, portava a compimento il delicato compito affidatogli, evidenziando capacità di comando e diplomatiche, che gli facevano riscuotere consenso, fiducia e ampia considerazione da parte di tutti i Paesi costituenti KFOR e delle fazioni in lotta, I risultati conseguiti sul campo gli sono valsi il plauso e l'ammirazione delle comunità internazione e degli organi di vertice politico-militari della NATO e dell'ONU, dando così lustro all'Italia ed alla sue Forze Armate. Pristina (Kosovo), 3 ottobre 2002 - 3 ottobre 2003 Generale di Brigata Aerea Valter Mauloni - Croce di Cavaliere - Ufficiale Generale Comandante la 46^ Brigata Aerea, reparto costantemente impegnato nelle operazioni di supporto alla Task Force "Nibbio" operante nel teatro afghano, guidava con professionalità ed elevate capacità organizzative la pianificazione diretta delle missioni di trasporto aereo svolte sugli aeroporti di Khwost e Bagram, situati in territorio ostile e soggetti a minaccia. In fase di esecuzione partecipava in prima persona, con lucida determinazione, a diverse missioni operative in qualità di comandante di velivolo, operando con perizia e alto senso del dovere e offrendo un encomiabile esempio che infondeva, negli equipaggi impegnati, coraggio e spirito di emulazione. Il suo operato contribuiva notevolmente alla buona riuscita della delicata operazione di rientro del contingente dell'esercito, ottenendo il plauso della autorità nazionali ed internazionali e dando, così, lustro e prestigio alla Forza Armata e alla Nazione. Cieli dell'Afghanistan, 18 agosto - 15 settembre 2003 Contrammiraglio Rinaldo Cherubino Veri - Croce di Cavaliere - Comandante del Gruppo Navale della Forza marittima europea e della Task Force 150 nell'operazione Enduring Freedom, ha dato prova di eminenti qualità professionali e di leadership, elevata perizia, senso di responsabilità e valore. Ha portato a termine le difficili missioni assegnate alla sua Forza nell'ambito della guerra globale al terrorismo con risultati operativi notevoli, grazie ad un approccio innovativo e deciso per ciascun compito affidatogli. I risultati conseguiti con la brillante azione di comando hanno conferito elevata visibilità e prestigio al ruolo della Nazione, della Marina Militare e della altre Marine che esprimo l'EUROMARFOR. Oceano Indiano, 19 gennaio - 7 giugno 2003 Brigadiere Generale Marco Bertolini - Croce di Ufficiale - Comandante del Contingente italiano in Afghanistan, ha costantemente operato con professionalità, coraggio ed elevatissima capacità organizzativa. Nonostante la situazione di pericolo ed esponendosi in prima persona, si è prodigato per negare la libertà d'azione a formazioni terroristiche in aree critiche in prossimità del confine pakistano. Ufficiale Generale di assoluto rilievo e di comprovato valore e senso di responsabilità, ha consentito al contingente di raggiungere pienamente tutti gli obiettivi imposti dal mandato, riscuotendo il plauso incondizionato delle altre forte della coalizione rafforzando ulteriormente il prestigio dell'intera Nazione e delle sue Forze Armate. Khost (Afghanistan), 16 giugno - 15 settembre 2003 Brigadiere Generale Giorgio Battisti - Croce di Ufficiale - Comandante del Contingente italiano in Afghanistan, ha costantemente operato con professionalità, coraggio ed elevatissima capacità organizzativa. Nonostante la situazione di pericolo ed esponendosi in prima persona, si è prodigato per negare la libertà d'azione a formazioni terroristiche in aree critiche in prossimità del confine pakistano. Ufficiale Generale di assoluto rilievo e di comprovato valore e senso di responsabilità, ha consentito al contingente di raggiungere pienamente tutti gli obiettivi imposti dal mandato, riscuotendo il plauso incondizionato delle altre forze della coalizione rafforzando ulteriormente il prestigio dell'intera Nazione e delle sue Forze Armate. Khost (Afghanistan), 13 febbraio - 15 giugno 2003 Capitano di Fregata Giorgio Gomma - Croce di Cavaliere - Comandante di Nave Maestrale nell'operazione Enduring Freedom contro il terrorismo internazionale, ha evidenziato decisione, perizia e valore nell'affrontare situazioni operative difficili e rischiose per il controllo del traffico marittimo in ambiente infido e potenzialmente ostile. Comandante di alto prestigio, riferimento sicuro ed esempio trainante di dedizione, capacità ed impegno per il suo equipaggio. Oceano Indiano, 25 febbraio - 17 giugno 2002 Capitano di Fregata Leonardo Bianchi - Croce di Cavaliere - Comandante di Nave Euro nell'operazione Enduring Freedom contro il terrorismo internazionale, ha affrontato con spirito innovativo situazioni operative difficili e rischiose per il controllo del traffico marittimo in ambiente infido e potenzialmente ostile, dimostrando perizia e valore non comune. Comandante di alto prestigio, riferimento sicuro ed esempio trainante di dedizione, capacità ed impegno per il suo equipaggio. Oceano Indiano, 18 luglio - 12 ottobre 2002 Capitano di Fregata Aurelio De Carolis - Croce di Cavaliere - Ufficiale di Stato Maggiore, impegnato in più periodi in Mar Arabico e Corno d'Africa, quale capo ufficio operazioni del comando complesso imbarcato, è stato successivamente comandante di nave Espero nell'operazione Enduring Freedom contro il terrorismo internazionale, affrontando con decisione, perizia e valore situazioni operative difficili e rischiose per il controllo del traffico marittimo in ambiente infido e potenzialmente ostile. Comandante di alto prestigio, riferimento sicuro ed esempio trainante di capacità, dedizione ed impegno per il suo equipaggio. Oceano Indiano, 16 ottobre 2003 - 15 febbraio 2004 Maggiore CC Antonio Frassinetto - Croce di Cavaliere - Ufficiale Superiore dell'Arma dei Carabinieri, evidenziava significative capacità quale capo della Polizia Militare Italiana nell'operazione "Enduring Freedom" in Afghanistan. In un contesto ambientale caratterizzato da vuoto istituzionale ed altissimo rischio, operava con slancio ed intima convinzione per favorire il graduale ritorno a normali condizioni di vita della popolazione, nei cui confronti assumeva un atteggiamento sempre improntato ad estrema umanità, fermezza ed equilibrio. L'impegno profuso, lo spirito di abnegazione, la grande perizia e la professionalità costantemente testimoniati, contribuivano in modo decisivo al perseguimento degli scopi della missione, esaltando il prestigio dell'Italia e delle sue Forze Armate a livello internazionale. Afghanistan, 19 febbraio - 26 giugno 2003 Maresciallo Ordinario CC Filippo Zollo - Croce di Cavaliere - Comandante di Squadra Carabinieri di Polizia Militare, nell'ambito della missione "Enduring Freedom" in Afghanistan, impegnava ogni personale risorsa nell'assolvimento del compito assegnato, in un contesto ambientale caratterizzato da vuoto istituzionale ed elevatissimo rischio, proveniente da sommerse sacche di ostilità. Lo spirito di abnegazione, il consapevole sprezzo del pericolo e la straordinaria professionalità costantemente testimoniati, contribuivano in maniera decisiva al perseguimento degli scopi della rischiosa missione, esaltando, il prestigio dell'Italia, delle Forze Armate dell'Arma dei Carabinieri. Afghanistan, 26 febbraio - 10 giugno 2003 Maresciallo Ordinario CC Giorgio Macera Mascitelli - Croce di Cavaliere - Comandante di Squadra Carabinieri di Polizia Militare, nell'ambito della missione "Enduring Freedom" in Afghanistan, impegnava ogni personale risorsa nell'assolvimento del compito assegnato, in un contesto ambientale caratterizzato da vuoto istituzionale ed elevatissimo rischio, proveniente da sommerse sacche di ostilità. Lo spirito di abnegazione, il consapevole sprezzo del pericolo e la straordinaria professionalità costantemente testimoniati, contribuivano in maniera decisiva al perseguimento degli scopi della rischiosa missione, esaltando, il prestigio dell'Italia, delle Forze Armate dell'Arma dei Carabinieri. Afghanistan, 13 marzo - 28 maggio 2003
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Roma, 2 novembre 2004
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Si è svolta nel pomeriggio, al Palazzo del Quirinale, la cerimonia di consegna delle decorazioni dell'Ordine Militare d'Italia conferite nell'anno 2004.
Erano presenti il Presidente della Camera dei deputati, On. Dott. Pier Ferdinando Casini, il Vice Presidente del Senato della Repubblica, Sen. Prof. Domenico Fisichella, il Ministro della Difesa, On. Prof. Antonio Martino, il Giudice della Corte costituzionale, Prof. Piero Alberto Capotosti, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Dott. Gianni Letta, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Amm. Giampaolo Di Paola, il Presidente del Consiglio dell'Ordine Militare d'Italia, Ten. Gen. Mauro Del Vecchio, con i componenti del Consiglio dell'Ordine e altre autorità civili, religiose e militari. Dopo l'intervento del Ministro Martino, Cancelliere dell'Ordine Militare d'Italia, il Presidente Ciampi ha rivolto un discorso ai presenti, ed ha, successivamente proceduto alla consegna delle decorazioni agli insigniti nell'anno 2004: Generale Rolando Mosca Moschini - Croce di Grande Ufficiale - Capo di Stato Maggiore della Difesa, si impegnava con instancabile tenacia ed eccezionale determinazione, riuscendo a conseguire risultati di grandissimo rilievo in un contesto caratterizzato dal sempre maggior impegno delle Forze Armate in missioni di pace fuori dal territorio nazionale. E' stato nel contempo "Comandante operativo" di ben sessantamila uomini che nel tempo si sono alternati nelle varie missioni fuori area, per le quali particolarmente significative sono le operazioni in Kosovo, in Afghanistan, e in Irak, tutte caratterizzate da severe situazioni operative e logistiche. La straordinaria capacità, l'esemplare professionalità e l'altissimo impegno profuso sono stati determinanti per il conseguimento degli obiettivi posti dall'ONU. Il suo operato improntato ad ammirevole perizia, senso di responsabilità e valore riceveva il plauso e l'ammirazione delle autorità politiche e militari nazionali ed estere contribuendo a mantenere alto il prestigio delle Forze Armate italiane e del Paese in ambito internazionale. Roma, 1° aprile 2001 - 8 marzo 2004 Ammiraglio Guido Venturoni - Croce di Grande Ufficiale - Ufficiale Ammiraglio sempre impegnato in attività operative di alto profilo, si distingueva in particolare per la straordinaria perizia ed il grande valore dimostrati nell'azione di comando dell'operazione "Alba" (aprile - agosto 1997). Investito delle più elevate responsabilità istituzionali e segnatamente quale Capo di Stato Maggiore della Difesa, in un periodo caratterizzato dal crescente impegno delle Forze Armate in operazioni internazionali al servizio della pace, dava sicura prova di eccezionali capacità professionali. In particolare, nell'esercizio delle sue responsabilità, tra cui il comando operativo di missioni fuori dal territorio nazionale, esprimeva altissime doti di organizzatore, di ideatore e di comandante rappresentando nel contempo un esemplare riferimento per le giovani generazioni di comandanti e contribuendo in misura determinante a mantenere alto il prestigio dell'Italia in ambito internazionale. Roma, 1° gennaio 1994 - 14 febbraio 1999 Colonnello Giorgio Romano - Croce di Cavaliere - Ufficiale Superiore Pilota, Comandante il 13° Gruppo Cacciabombardieri, guidava con lucidità e determinazione il reparto impegnato nell'operazione NATO "Allied Force", caratterizzata da missioni di bombardamento di obbiettivi militari, in un teatro con elevata ed attiva minaccia contraerea. Partecipava in prima persona a numerose missioni belliche in qualità di capo-formazione, in ogni condizione di tempo e luce, guidando sempre i suoi gregari con coraggio e altissima perizia aviatoria, offrendo un chiaro ed efficace esempio. Esemplare figura di comandante di gruppo e valido pilota, forniva un contributo determinante per il successo delle missioni assegnate, dando, in tal modo, lustro e prestigio all'Aeronautica Militare e alla Nazione. Cieli del Kosovo, 3 maggio - 10 giugno 1999 Tenente Generale Fabio Mini - Croce di Commendatore - Comandante del Contingente internazionale in Kosovo impegnato nell'operazione "Joint Guardian", si prodigava con chiarezza di obiettivi e di metodo nella condotta di difficili operazioni militari interalleate e multinazionali, nonché in tutte le attività umanitarie e politico-militari connesse con il mandato. In un contesto contrassegnato da difficoltà ambientali e operative e da situazioni di pericolo, portava a compimento il delicato compito affidatogli, evidenziando capacità di comando e diplomatiche, che gli facevano riscuotere consenso, fiducia e ampia considerazione da parte di tutti i Paesi costituenti KFOR e delle fazioni in lotta, I risultati conseguiti sul campo gli sono valsi il plauso e l'ammirazione delle comunità internazione e degli organi di vertice politico-militari della NATO e dell'ONU, dando così lustro all'Italia ed alla sue Forze Armate. Pristina (Kosovo), 3 ottobre 2002 - 3 ottobre 2003 Generale di Brigata Aerea Valter Mauloni - Croce di Cavaliere - Ufficiale Generale Comandante la 46^ Brigata Aerea, reparto costantemente impegnato nelle operazioni di supporto alla Task Force "Nibbio" operante nel teatro afghano, guidava con professionalità ed elevate capacità organizzative la pianificazione diretta delle missioni di trasporto aereo svolte sugli aeroporti di Khwost e Bagram, situati in territorio ostile e soggetti a minaccia. In fase di esecuzione partecipava in prima persona, con lucida determinazione, a diverse missioni operative in qualità di comandante di velivolo, operando con perizia e alto senso del dovere e offrendo un encomiabile esempio che infondeva, negli equipaggi impegnati, coraggio e spirito di emulazione. Il suo operato contribuiva notevolmente alla buona riuscita della delicata operazione di rientro del contingente dell'esercito, ottenendo il plauso della autorità nazionali ed internazionali e dando, così, lustro e prestigio alla Forza Armata e alla Nazione. Cieli dell'Afghanistan, 18 agosto - 15 settembre 2003 Contrammiraglio Rinaldo Cherubino Veri - Croce di Cavaliere - Comandante del Gruppo Navale della Forza marittima europea e della Task Force 150 nell'operazione Enduring Freedom, ha dato prova di eminenti qualità professionali e di leadership, elevata perizia, senso di responsabilità e valore. Ha portato a termine le difficili missioni assegnate alla sua Forza nell'ambito della guerra globale al terrorismo con risultati operativi notevoli, grazie ad un approccio innovativo e deciso per ciascun compito affidatogli. I risultati conseguiti con la brillante azione di comando hanno conferito elevata visibilità e prestigio al ruolo della Nazione, della Marina Militare e della altre Marine che esprimo l'EUROMARFOR. Oceano Indiano, 19 gennaio - 7 giugno 2003 Brigadiere Generale Marco Bertolini - Croce di Ufficiale - Comandante del Contingente italiano in Afghanistan, ha costantemente operato con professionalità, coraggio ed elevatissima capacità organizzativa. Nonostante la situazione di pericolo ed esponendosi in prima persona, si è prodigato per negare la libertà d'azione a formazioni terroristiche in aree critiche in prossimità del confine pakistano. Ufficiale Generale di assoluto rilievo e di comprovato valore e senso di responsabilità, ha consentito al contingente di raggiungere pienamente tutti gli obiettivi imposti dal mandato, riscuotendo il plauso incondizionato delle altre forte della coalizione rafforzando ulteriormente il prestigio dell'intera Nazione e delle sue Forze Armate. Khost (Afghanistan), 16 giugno - 15 settembre 2003 Brigadiere Generale Giorgio Battisti - Croce di Ufficiale - Comandante del Contingente italiano in Afghanistan, ha costantemente operato con professionalità, coraggio ed elevatissima capacità organizzativa. Nonostante la situazione di pericolo ed esponendosi in prima persona, si è prodigato per negare la libertà d'azione a formazioni terroristiche in aree critiche in prossimità del confine pakistano. Ufficiale Generale di assoluto rilievo e di comprovato valore e senso di responsabilità, ha consentito al contingente di raggiungere pienamente tutti gli obiettivi imposti dal mandato, riscuotendo il plauso incondizionato delle altre forze della coalizione rafforzando ulteriormente il prestigio dell'intera Nazione e delle sue Forze Armate. Khost (Afghanistan), 13 febbraio - 15 giugno 2003 Capitano di Fregata Giorgio Gomma - Croce di Cavaliere - Comandante di Nave Maestrale nell'operazione Enduring Freedom contro il terrorismo internazionale, ha evidenziato decisione, perizia e valore nell'affrontare situazioni operative difficili e rischiose per il controllo del traffico marittimo in ambiente infido e potenzialmente ostile. Comandante di alto prestigio, riferimento sicuro ed esempio trainante di dedizione, capacità ed impegno per il suo equipaggio. Oceano Indiano, 25 febbraio - 17 giugno 2002 Capitano di Fregata Leonardo Bianchi - Croce di Cavaliere - Comandante di Nave Euro nell'operazione Enduring Freedom contro il terrorismo internazionale, ha affrontato con spirito innovativo situazioni operative difficili e rischiose per il controllo del traffico marittimo in ambiente infido e potenzialmente ostile, dimostrando perizia e valore non comune. Comandante di alto prestigio, riferimento sicuro ed esempio trainante di dedizione, capacità ed impegno per il suo equipaggio. Oceano Indiano, 18 luglio - 12 ottobre 2002 Capitano di Fregata Aurelio De Carolis - Croce di Cavaliere - Ufficiale di Stato Maggiore, impegnato in più periodi in Mar Arabico e Corno d'Africa, quale capo ufficio operazioni del comando complesso imbarcato, è stato successivamente comandante di nave Espero nell'operazione Enduring Freedom contro il terrorismo internazionale, affrontando con decisione, perizia e valore situazioni operative difficili e rischiose per il controllo del traffico marittimo in ambiente infido e potenzialmente ostile. Comandante di alto prestigio, riferimento sicuro ed esempio trainante di capacità, dedizione ed impegno per il suo equipaggio. Oceano Indiano, 16 ottobre 2003 - 15 febbraio 2004 Maggiore CC Antonio Frassinetto - Croce di Cavaliere - Ufficiale Superiore dell'Arma dei Carabinieri, evidenziava significative capacità quale capo della Polizia Militare Italiana nell'operazione "Enduring Freedom" in Afghanistan. In un contesto ambientale caratterizzato da vuoto istituzionale ed altissimo rischio, operava con slancio ed intima convinzione per favorire il graduale ritorno a normali condizioni di vita della popolazione, nei cui confronti assumeva un atteggiamento sempre improntato ad estrema umanità, fermezza ed equilibrio. L'impegno profuso, lo spirito di abnegazione, la grande perizia e la professionalità costantemente testimoniati, contribuivano in modo decisivo al perseguimento degli scopi della missione, esaltando il prestigio dell'Italia e delle sue Forze Armate a livello internazionale. Afghanistan, 19 febbraio - 26 giugno 2003 Maresciallo Ordinario CC Filippo Zollo - Croce di Cavaliere - Comandante di Squadra Carabinieri di Polizia Militare, nell'ambito della missione "Enduring Freedom" in Afghanistan, impegnava ogni personale risorsa nell'assolvimento del compito assegnato, in un contesto ambientale caratterizzato da vuoto istituzionale ed elevatissimo rischio, proveniente da sommerse sacche di ostilità. Lo spirito di abnegazione, il consapevole sprezzo del pericolo e la straordinaria professionalità costantemente testimoniati, contribuivano in maniera decisiva al perseguimento degli scopi della rischiosa missione, esaltando, il prestigio dell'Italia, delle Forze Armate dell'Arma dei Carabinieri. Afghanistan, 26 febbraio - 10 giugno 2003 Maresciallo Ordinario CC Giorgio Macera Mascitelli - Croce di Cavaliere - Comandante di Squadra Carabinieri di Polizia Militare, nell'ambito della missione "Enduring Freedom" in Afghanistan, impegnava ogni personale risorsa nell'assolvimento del compito assegnato, in un contesto ambientale caratterizzato da vuoto istituzionale ed elevatissimo rischio, proveniente da sommerse sacche di ostilità. Lo spirito di abnegazione, il consapevole sprezzo del pericolo e la straordinaria professionalità costantemente testimoniati, contribuivano in maniera decisiva al perseguimento degli scopi della rischiosa missione, esaltando, il prestigio dell'Italia, delle Forze Armate dell'Arma dei Carabinieri. Afghanistan, 13 marzo - 28 maggio 2003
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Roma, 2 novembre 2004
