Messaggio del Presidente Ciampi al Papa in occasione del XXVI anniversario di Pontificato
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato a Sua Santità Giovanni Paolo II, il seguente messaggio:
Santità
il XXVI anniversario della sua elevazione al Pontificato mi offre la gradita occasione di farLe pervenire, a nome del popolo
italiano e mio personale, rinnovati sentimenti di ammirazione per la Sua infaticabile opera pastorale arricchitasi, nell'anno trascorso, dell'ulteriore tappa nella Confederazione Elvetica e nei pellegrinaggi ai Santuari di Loreto e Lourdes.
In un mondo tormentato da divisioni e squilibri, in cui violenza genera violenza e atti di inaudita barbarie attaccano i principi stessi del vivere civile, la Sua parola addita la strada dell'indispensabile recupero, nei rapporti fra individui e fra Stati, dei valori etici e spirituali.
Genti di ogni fede e cultura avvertono il bisogno delle Sue tenaci esortazioni ad una solidarietà fondata sulla dignità della persona umana, ad una pace costruita sul rispetto dei diritti fondamentali dei popoli e su una più equa distribuzione delle risorse del mondo.
I Suoi appelli sono sempre stati necessari e tempestivi; lo hanno dimostrato gli eventi degli ultimi anni.
Ne traggono incoraggiamento coloro che operano per ricondurre i valori basilari del vivere civile al centro dell'azione internazionale.
Il Suo costante appoggio all'integrazione europea aiuta l'Europa.
Ha il grande merito di ricordare, ancor più alla vigilia dell'adozione del nuovo Trattato costituzionale, che l'Unione Europea è una comunità di valori che possiede una propria identità.
La rispondenza, soprattutto dei giovani, ai Suoi appelli testimonia uno spontaneo diffuso anelito alla concordia, all'unione, alla riconciliazione; traduce l'aspirazione, radicata nel cuore di tutti gli uomini, ad una vita migliore.
Esprime la speranza che i governi sappiano esserne efficaci interpreti.
Il rispetto e l'affetto che gli italiani nutrono verso Sua Santità sono profondi e sinceri: trova eco nel loro animo il Suo esempio di inesausta carità, di coraggio, di dedizione al bene dell'umanità.
Con questi sentimenti, desidero esprimerLe, Santità, vivissimi auguri per il proseguimento della Sua Missione Apostolica.
Roma, 15 ottobre 2004
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato a Sua Santità Giovanni Paolo II, il seguente messaggio:
Santità
il XXVI anniversario della sua elevazione al Pontificato mi offre la gradita occasione di farLe pervenire, a nome del popolo
italiano e mio personale, rinnovati sentimenti di ammirazione per la Sua infaticabile opera pastorale arricchitasi, nell'anno trascorso, dell'ulteriore tappa nella Confederazione Elvetica e nei pellegrinaggi ai Santuari di Loreto e Lourdes.
In un mondo tormentato da divisioni e squilibri, in cui violenza genera violenza e atti di inaudita barbarie attaccano i principi stessi del vivere civile, la Sua parola addita la strada dell'indispensabile recupero, nei rapporti fra individui e fra Stati, dei valori etici e spirituali.
Genti di ogni fede e cultura avvertono il bisogno delle Sue tenaci esortazioni ad una solidarietà fondata sulla dignità della persona umana, ad una pace costruita sul rispetto dei diritti fondamentali dei popoli e su una più equa distribuzione delle risorse del mondo.
I Suoi appelli sono sempre stati necessari e tempestivi; lo hanno dimostrato gli eventi degli ultimi anni.
Ne traggono incoraggiamento coloro che operano per ricondurre i valori basilari del vivere civile al centro dell'azione internazionale.
Il Suo costante appoggio all'integrazione europea aiuta l'Europa.
Ha il grande merito di ricordare, ancor più alla vigilia dell'adozione del nuovo Trattato costituzionale, che l'Unione Europea è una comunità di valori che possiede una propria identità.
La rispondenza, soprattutto dei giovani, ai Suoi appelli testimonia uno spontaneo diffuso anelito alla concordia, all'unione, alla riconciliazione; traduce l'aspirazione, radicata nel cuore di tutti gli uomini, ad una vita migliore.
Esprime la speranza che i governi sappiano esserne efficaci interpreti.
Il rispetto e l'affetto che gli italiani nutrono verso Sua Santità sono profondi e sinceri: trova eco nel loro animo il Suo esempio di inesausta carità, di coraggio, di dedizione al bene dell'umanità.
Con questi sentimenti, desidero esprimerLe, Santità, vivissimi auguri per il proseguimento della Sua Missione Apostolica.
Roma, 15 ottobre 2004
Diario storico
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Impegni del Presidente della Repubblica
